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Figli di Miniera

L'intervista a Giampiero Pinna (2), Ex- Consigliere Regionale

I temi dell'intervista a Giampiero Pinna (2)

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

L'intervento dello Stato degli anni Settanta e il caso Giasoli

Lo stato, intanto, è dovuto intervenire proprio perché c'erano tensioni sociali enormi, nel senso che allora il settore minerario contava ancora cinque-seimila addetti, e quindi … se fossero stati messi sulla strada quei lavoratori i territori minerari avrebbero avuto un tracollo drammatico, insomma, e quindi lo stato, convinto anche di fare attività imprenditoriale, in realtà ha svolto una grande funzione di carattere sociale.

Questo però ha portato tutti in inganno, e dico… si può dire tutti, tecnici anche, i sindacati, i partiti politici, le università, in questa sorta di autoconvincimento che andando verso una verticalizzazione del settore si sarebbe salvato tutto. In realtà poi i fatti hanno dimostrato che questa è stata una pia illusione. E ripercorrendo un po' questa storia bisogna dire che Giasoli, il primo presidente dell'Egam, aveva ragione quando nel 1971, venendo in Sardegna, aveva sostenuto che bisognava pensare al dopominiera, nella riconversione, che quelle miniere ormai si stavano avviando a una morte inesorabile, insomma. E Giasoli, in piazza del Municipio ad Iglesias fu fatto volare sopra la piazza piena di manifestanti, proprio per questa sua affermazione. (…)

Giasoli era il primo presidente dell'Egam, "si era permesso" di dire che bisognava pensare ad altro, e si era presentato ad una manifestazione che c'era… a incontrare i sindacati, a una manifestazione che c'era in piazza del Municipio ad Iglesias, e i dimostranti l'avevano… non gli avevano fatto del male, ma, insomma, l'avevano fatto volare in aria, e invece di camminare a piedi per fare un tratto per andare [al municipio, ndr] era passato sopra le mani di tutti i dimostranti che…

Lui, insomma, ebbe il coraggio e anche l'intuizione di fare… perché poi gli altri non è che in malafede dicessero che quella strada fosse sbagliata. Erano convinti che, anche sulla scia di alcune cose fuorvianti, tipo la scoperta del giacimento Marx [ad Acquaresi, ndr], che si potesse ancora scoprire dei giacimenti e che nella verticalizzazione si potesse trovare il bandolo della matassa di queste diseconomie del settore minerario della Sardegna.

[Giasoli] evidentemente fa un'analisi economica, e capisce probabilmente che… lo stato, intanto non può intervenire nelle attività manifatturiere che sono quelle che recuperano il maggior valore aggiunto. Potevano fare grandi impianti facendo grossi investimenti dello stato, come è stato fatto con l'Ammi Sarda che ha costruito l'impianto di Portovesme, l'impianto metallurgico di Portovesme, e l'altro invece è rimasto una pia illusione, quello della verticalizzazione, del settore manifatturiero. Non so che elementi avesse lui per affermare queste cose, in realtà è l'unico che ci ha azzeccato, insomma, a consuntivo, dopo trent'anni da quelle affermazioni.

E però, insomma, c'era ancora un gruppo di tecnici che ancora… l'Istituto minerario ancora lavorava a pieno regime, (…) l'Università di Cagliari, la facoltà di Ingegneria era arrivata al suo massimo splendore, perché era una delle università più importanti al mondo, allora, come facoltà di ingegneria mineraria.

  1. Il declino del settore minerario sardo alla fine degli anni Sessanta
  2. La spinta per un rilancio del settore nella prima metà degli anni Settanta
  3. Le miniere sarde non hanno creato imprenditori sardi
  4. L'intervento dello Stato degli anni Settanta e il caso Giasoli
  5. Chiusura delle miniere e provvedimenti per la riconversione del settore
  6. La verticalizzazione del settore minerario: la metallurgia
  7. Le miniere di carbone del Sulcis tra Enel ed Eni
  8. L’intervento della Regione nel settore carbonifero e la prospettiva della gassificazione
  9. Le motivazioni clientelari della costituzione dell’Ati Ifra
  10. Le funzioni del Consorzio del Parco

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