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Figli di Miniera

L'intervista a Franco Esu, Ex minatore

I temi dell'intervista a Franco Esu

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Ricordi di Buggerru (2)

Tenete presente che prima Buggerru era un'accozzaglia di casupole, di grotte, di capanne. Non è che ci fosse chissà cosa. Quando è stato direttore uno lungimirante, si chiamava Pierre Henry Burgeoil (?). Era un direttore della miniera, a cui è stata intitolata quella galleria che abbiamo di fronte, la galleria Henry. Lui era lungimirante. Ha fatto costruire l'ospedale, una cosa rarissima, e ha fatto mettere anche l'energia elettrica. Quindi c'era anche la corrente nel paese, cosa che in altri posti non c'era. In più era all'avanguardia anche perché avevano costruito anche un piccolo teatro, quindi c'erano le commedie, venivano le cantanti … e ai primi del Novecento, quando era venuti il re in Sardegna, a Buggerru erano venuti i Fratelli Lumiere a proiettare i film. È storia. È storia.

Io ricordo che sotto al teatro, prima c'era un panificio, poi l'avevano chiuso e fatto a deposito. Io ricordo ancora le prime macchine per girare i film ancora a mano. Me lo ricordo. Purtroppo è andato tutto perso. Quindi in quel periodo Buggerru, per la quantità di minatori che ci lavoravano e com'era composta la società… il Direttore Generale delle Miniere Sarde era a Buggerru; la prima macchina immatricolata in Provincia di Cagliari era quella della Direzione del paese, del Direttore: la targa era "tredici-uno", tredici la provincia, uno la macchina. Era una decauvile francese, come decauville erano le locomotive che costruivano a Buggerru. A Buggerru solo una cosa non facevano: le ruote dei vagoni delle locomotive. Tutto il resto lo fabbricavano qua: pistoni, cilindri, bielle. Tutto il movimento lo facevano qua. La prima macchina era senza marce, la decauville. Infatti nella casa del direttore c'è ancora, purtroppo è bruciato, c'era ancora il garage con una piattaforma girevole, perché non c'era la possibilità di fare retromarcia. E infatti molte parole francesi sono entrate nel vocabolario che si parlava a Buggerru. L'autista lo chiamavamo "su sciafferru"…

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  1. Il mestiere del minatore
  2. Mio padre
  3. L’incidente
  4. Le relazioni sindacali
  5. I segnali della chiusura
  6. L’occupazione
  7. Ricordi di Buggerru (1)
  8. Ricordi di Buggerru (2)
  9. L’anniversario dell’eccidio del 1904
  10. Il rumore della montagna
  11. Spiriti di miniera 1
  12. Spiriti di miniera 2
  13. Spiriti di miniera 3
  14. Spiriti di miniera 4

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