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Figli di Miniera

L'intervista a Franco Farci, Ex-Minatore

I temi dell'intervista a Franco Farci

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Bora Bora e le miniere, la speranza e la realtà

Bora Bora l'avevamo costruito prima di entrare in miniera. Costruito così, tra virgolette, era un caseggiato, una baracca in canne, fatta più o meno bene. E questo era nato da quattro amici, che erano tutti e quattro disoccupati. Ci era venuta questa idea: "Perché non facciamo … se non altro non ce ne stiamo … due o tre mesi ce ne stiamo lì e non rompiamo sia in paese, sia i genitori … se non altro … sicuramente ci possiamo gestire qui …" Siamo partiti da farlo anche di più di quattro, ma poi convinti alla fine eravamo in quattro. Avevamo costruito questa baracca … anche il maresciallo ci aveva aiutato perché non ci voleva vedere in giro a Flumini. Al giorno d'oggi sicuramente non l'avrebbero fatto aprire perché non è che ci fossero tutte le esigenze che servivano a un locale pubblico.

Comunque abbiamo fatto questa baracca in canna più o meno grande, e la prima cosa che abbiamo pensato di portare di novità era la corrente, che non esisteva allora. E allora, tramite conoscenza sempre della miniera avevamo procurato un gruppo elettrogeno. Eravamo riusciti a mettere la luce e un juke-box. E questo juke-box aveva attirato tanta di quella gente da diverse parti del territorio, perché ogni sera si ballava, non c'era orario di chiusura. E quindi è stata un'idea che è piaciuta.

Finiti i tre mesi ci era rimasto, oltre che ne avevamo mangiato tutta l'estate, mangiato, bevuto e fumato, e c'era rimasta anche una quota di 30.000 lire, più o meno uno stipendio in quel periodo, una mensilità, forse qualcosa di meno. Comunque io pensai con quei soldi di iscrivermi a prendermi la patente. E comunque riuscii a prendermi la patente, a febbraio ricordo che avevo preso la patente, e a maggio era nata questa opportunità del lavoro, no?

Quindi, entrato a lavoro, si poneva il problema se rifarlo. E però, in quel periodo eravamo entrati anche in altri tre … no, altri due … quindi tre su quattro eravamo … due a Santa Lucia e io ad Arenas. E ci eravamo posti il problema se riuscivamo a farlo anche lavorando. "No, no, dai continuiamo … magari una speranza, una prospettiva …". Perché nessuno di noi voleva restare in miniera … anche perché secondo noi saremmo andati sotto, invece, siccome c'erano state allegrie … facevamo delle cene, insomma, lì lavoravamo in quattro ma mangiavamo in 10-20 … non c'era un riguardo a quelle cose … quindi rimasti anche un po' di soldi … "vediamo … se questa cosa si fa bene, magari …" Comunque abbiamo pensato di rifarlo anche l'anno successivo.

L'anno successivo, seppure con molti sacrifici, perché tutti giravamo i turni … però nessuno si lamentava: smontavamo e andavamo lì. C'era un altro che non stava lavorando, più o meno lo gestiva lui, poi con l'aiuto nostro nei turni che eravamo liberi. Comunque l'avevamo fatto anche l'anno … che era andato ancora meglio. E per quattro anni si lavorava in miniera, però sperando di poter poi un domani fare questo.

Nel periodo avevamo fatto tutte le domande necessarie al demanio, che ce le avevano poi accettate. Avevamo fatto il progetto, di 600 mq, dove c'era pizzeria, ristorante, discoteca, tutto quello che si poteva immaginare. E poi, dopo avere fatto tutto questo … una volta dopo avere fatto tutti questi progetti ... avevamo anche pagato per fare il progetto, anche una bella cifra ... e poi si cominciarono a bloccare nei palazzi. E poi comunque il tempo passava. Io, ma anche gli altri, … la ragazza … ci siamo sposati … poi abbiamo pensato di farci la casa, e tutto questo è caduto nel vuoto. Il progetto è rimasto fatto, poi sono cambiate le leggi, e non è stato recuperabile.

(...)

Sicuramente [sarei stato più contento se avessi fatto il] Bora Bora, non foss'altro perché non sono riuscito a lasciare … come minatore non ho lasciato niente … niente … una speranza per altri, ecco! Con Bora Bora forse c'era la speranza di poter lavorare anche un figlio.

  1. La solidarietà tra minatori
  2. Lo sfruttamento anteriore agli anni Sessanta
  3. La paura e il rischio sul lavoro
  4. Bora Bora e le miniere, la speranza e la realtà
  5. Gli anni ’70: la vendetta
  6. Gli anni Ottanta: la gestione ENI e il ruolo del sindacato all’interno delle miniere
  7. Gli anni Ottanta: la gestione ENI e il rampantismo sindacale
  8. Gli anni Ottanta: la gestione ENI e la lottizzazione in miniera
  9. Quando le miniere chiudono: il punto di vista del minatore (1)
  10. Quando le miniere chiudono: il punto di vista del minatore (2)
  11. Solidarietà e coinvolgimento dell’opinione pubblica
  12. Come si occupa una miniera
  13. I risultati dell’occupazione
  14. Isolamento e sconfitta
  15. Chiedevamo sviluppo, non assistenza
  16. Contento di non lavorare più in miniera

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