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Figli di Miniera

L'intervista a Sandro Putzolu, Ex direttore di varie miniere

I temi dell'intervista a Sandro Putzolu

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

La gestione Eni delle miniere

Le posso dire che, almeno per quanto riguarda la gestione Eni, la gestione Eni fu, a mio giudizio, almeno per quello che io posso conoscere, abbastanza corretta. Io non ho mai avuto, da parte di vertici aziendali, tenga conto che ho cominciato a dirigere la miniera di Montevecchio nel 1982, quindi tre anni dopo che era entrato l'Eni, e poi dopo ho diretto varie miniere, fino alla fine, quando sono andato in pensione, io non ho mai avuto da parte dei vertici Eni nessun tipo di pressione per nessuna cosa. Abbiamo goduto, dal punto di vista tecnico, di grandissima libertà. Non ho mai avuto raccomandazioni di personale.

Le posso dire che a Montevecchio abbiamo fatto delle selezioni per assumere… perché a Montevecchio l'accordo sindacale per la ristrutturazione della miniera era questo: c'erano 500 persone che erano operative nella miniera. Le persone che servivano per portare avanti il progetto di ristrutturazione erano 350. Quindi furono messe in cassa integrazione 150 persone. Però, tenuto conto delle professionalità necessarie, abbiamo messo in cassa integrazione 150 persone, ma abbiamo assunto, credo, se non ricordo male, una trentina di persone. Io ricordo che la selezione per assumere queste 30 persone è stata di una correttezza incredibile. Cioè, noi credo che abbiamo assunto le persone che ci sono sembrate più adeguate per svolgere il compito che svolgevano. Senza nessun tipo di pressione. E questo tenendo conto del contesto di cui si parla. Perché in genere le Partecipazioni Statali eccetera puó anche dare l'impressione di, ecco, di maneggi politici. In realtà questo in ambito Eni io non l'ho mai avuto.

Poi, per quanto riguarda il tipo di gestione, è chiaro che era una gestione abbastanza verticistica. Cioè, l'organizzazione della miniera… c'è il direttore e poi via via a scalare tutti i vari responsabili dei vari reparti. La miniera non… anche… per come è, e per come funziona la legge mineraria, non poteva funzionare diversamente. Non credo che possa tuttora funzionare diversamente, tenendo conto che il direttore è il responsabile di tutto, e quindi bene o male non è che possa delegare più di tanto.

  1. Fine anni Settanta: le miniere a gestione Eni
  2. Fine anni Ottanta: il tentativo di internazionalizzazione del settore minerario sardo
  3. Le motivazioni del disinteresse Eni rispetto alle miniere sarde
  4. La gestione Eni delle miniere
  5. Lo spirito di rivalsa dei lavoratori
  6. La chiusura definitiva della miniera di Monteponi: gli errori del sindacato
  7. Le miniere passano sotto la gestione regionale
  8. Chiusura della miniera e degrado
  9. Oltre l’industria mineraria: un’occasione persa

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