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Figli di Miniera

L'intervista a Tarcisio Agus, Sindaco di Guspini

I temi dell'intervista a Tarcisio Agus

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Cattiva gestione e "Buone Pratiche"

A fronte di investimenti che preparano percorsi o attività produttive non abbiamo contestualmente la vendita del patrimonio oggetto di… produttivo. Perché la legge 33, che ci consente l'acquisizione del patrimonio minerario, ai comuni, ci consente di acquisire quel patrimonio che è solo funzionale alla gestione pubblica. Quello che invece doveva essere produttivo, alberghi, ristoranti e altre attività di questo genere, devono essere vendute dalla Regione Sardegna.

Faccio l'esempio. Qui a Montevecchio noi abbiamo individuato cinque blocchi da affidare al privato. Tenete conto che noi qui a Montevecchio abbiamo già il PUC approvato, quindi basta che l'imprenditore mi dica "io sono proprietario di quella struttura" "tu ci puoi fare un albergo, perché quella è destinata ad albergo, io in trenta giorni ti trovo la concessione edilizia". Bene a tutt'oggi la Regione non ha fatto un bando internazionale. Uno che uno.

Allora come si può creare vero sviluppo, quando noi riusciamo da qui a un anno… avremo i percorsi attrezzati, chiamiamo la gente, e dove la mettiamo? Per fortuna, devo dire, l'amministrazione comunale ha sfruttato in modo particolare i Patti Territoriali, quando si poteva combinare gli imprenditori con le attività di recupero … con i Patti noi siamo riusciti a recuperare gli imprenditori locali, tredici imprenditori locali, alcuni dei quali stanno realizzando oggi, sono in fase di chiusura, le infrastrutture: due alberghi, un centro sportivo con piscina. Quindi tutta una serie di attività… degli agriturismo, noi abbiamo sei agriturismo, cioè tutta una serie di attività che stanno cominciando ad organizzarsi per ricevere… per avere la ricettività.

Tant'è che noi … costituiremo un Consorzio con gli imprenditori locali per la gestione di tutto il patrimonio minerario dimesso, affideremo agli imprenditori locali il patrimonio di gestione, perché è impossibile… oggi abbiamo già problemi di custodia: non possiamo attrezzare ambienti, recuperare fabbricati dove metteremo attrezzature anche elettroniche (…) Ecco, tutte queste attrezzature hanno bisogno di essere tutelate. Non possiamo buttare 40 miliardi… (…)

Abbiamo già predisposto il Centro di Accoglienza Turisti, ci sarà un workshop, chi lo gestisce? Chi fa la biglietteria? Ci sarà il percorso ferroviario interno, chi lo gestisce? Chi userà il locomotore? Chi farà la biglietteria? Tutte queste cose chi le farà? Allora: il Comune non è in grado di farlo. Non esiste il Parco, perché avrebbe dovuto farlo il Parco e poi affidarlo a delle cooperative locali, ci sostituiamo al Parco, formiamo un consorzio pubblico-privato, dove gli imprenditori locali, quelli più attivi, saranno chiamati a gestire con noi questo progetto. E alcuni di questi imprenditori si stanno attrezzando, grazie, ripeto, anche ai fondi pubblici … e infrastrutturano anche loro delle aree per accrescere questo patrimonio. E loro, spero, lo gestiranno in maniera, diciamo, corretta, perché sono bravi ad amministrare le loro aziende che stanno crescendo. (…)

E allora l'imprenditore che si attrezzerà e farà esso stesso promozione turistica, e in più ci creeremo un tessuto imprenditoriale locale, che speriamo cresca e si rafforzi, che ormai è la base fondamentale dello sviluppo locale. Non abbiamo più Partecipazioni Statali, dimentichiamocela, tutto partirà e parte dalla valorizzazione delle nostre risorse. Ma non solo fisiche e naturali, ma anche quelle umane. Se noi riusciamo crearci un tessuto imprenditoriale locale, io credo che affronteremo molto più serenamente le crisi future. Perché riusciremo a mettere insieme pubblico e privato, il privato con la sua capacità di gestione di impresa, il pubblico con la promozione, con la ricerca di nuovi finanziamenti, che metterà a disposizione, quindi creerà questa sinergia. Che peraltro ha visto una benevola accoglienza in un vecchio progetto delle Buone Pratiche che il comune di Guspini già a suo tempo propose in un convegno internazionale… Spagna, Francia, Sardegna.

  1. Come il destino del Parco si intreccia con quello dei lavoratori socialmente utili
  2. Un parco anomalo con pochissimi vincoli
  3. La rocambolesca nascita ufficiale del Parco
  4. Un parco al servizio dei piccoli comuni
  5. Il Parco come coordinatore e strumento della programmazione proveniente dai comuni
  6. Ancora sul Parco come strumento della programmazione dei comuni
  7. Cattiva gestione e "Buone Pratiche"
  8. Parco geominerario, Geoparco, "cabina di regia"
  9. Il Parco tra resistenze regionali e scetticismo di molti comuni
  10. Il Parco che sottrae risorse da gestire non piace alla Regione

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