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Figli di Miniera

L'intervista a Tarcisio Agus, Sindaco di Guspini

I temi dell'intervista a Tarcisio Agus

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Il Parco tra resistenze regionali e scetticismo di molti comuni

E tutt'oggi, appunto, il Parco geominerario non ha acquisito quella autorevolezza che meriterebbe perché gli organi regionali non ci hanno creduto sin dal primo momento, e non ci credono tuttora. Lo vedono come organismo che interferisce nella gestione ordinaria dei vari assessorati. Essendo un organismo di gestione non è… non solo di programmazione, ma di gestione, è chiaro che si sovrappone alla gestione e programmazione regionale. Quindi non avere una visione di demandare, almeno per le aree minerarie, a un organismo che comunque è pienamente rappresentato, perché sono quattro componenti regionali. Il Consiglio di amministrazione è composto da quattro dei comuni, quattro provinciali, quattro regionali e quattro ministeriali. Il presidente è espressione della giunta in carica (quella precedente all'attuale [2004] del centrodestra, ndr), voglio dire, non c'è consapevolezza di utilizzare questo organismo per, così dire, applicare una delle tante leggi che, abbiamo detto, è quella del Titolo 5 che aveva demandato ad altri organismi gestioni territoriali.

Il parco geominerario avrebbe potuto gestire un terzo circa della Sardegna, chiaramente in funzione solo delle aree minerarie, lasciando libere tutto il resto. Ecco, credo che il mantenimento a tutt'oggi della cabina di regia, dove a decidere gli interventi sul parco sono ancora quattro assessorati, e non il parco, la dice lunga di quanta voglia ci sia di dare un ruolo al Parco geominerario.

Sicuramente c'è anche poca consapevolezza nella periferia, perché forse i comuni se prendessero più coscienza di avere a disposizione uno strumento utile per la valorizzazione delle loro aree, probabilmente alla Comunità del Parco, cosiddetta, parteciperebbero in massa. E invece anche l'elezione del Presidente ha visto la partecipazione, è vero, dei comuni più importanti, ma numericamente eravamo inferiori al 50%. Anche se come peso, diciamo, in dotazione mineraria, c'era più del 50%. Però, voglio dire, la dice lunga, anche sotto questo profilo, dell'attenzione degli amministratori comunali.

  1. Come il destino del Parco si intreccia con quello dei lavoratori socialmente utili
  2. Un parco anomalo con pochissimi vincoli
  3. La rocambolesca nascita ufficiale del Parco
  4. Un parco al servizio dei piccoli comuni
  5. Il Parco come coordinatore e strumento della programmazione proveniente dai comuni
  6. Ancora sul Parco come strumento della programmazione dei comuni
  7. Cattiva gestione e "Buone Pratiche"
  8. Parco geominerario, Geoparco, "cabina di regia"
  9. Il Parco tra resistenze regionali e scetticismo di molti comuni
  10. Il Parco che sottrae risorse da gestire non piace alla Regione

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