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Figli di Miniera

L'intervista a Daverio Giovannetti, Ex leader sindacale

I temi dell'intervista a Daverio Giovannetti

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

In Sardegna è mancata un progetto chiaro e documentato di uno sviluppo alternativo possibile

Come idea c'era, che in fondo si pensava. Ma si pensava a una vita più lunga della miniera. Un po' in tutti quanti la coscienza che finissero così rapidamente non c'era, complessivamente. Pensavamo ancora a una possibilità di sviluppo. Però lo sviluppo era nella trasformazione. E quindi un'idea più complessiva che non fosse soltanto mineraria, ma fosse anche mineraria ma con collegamenti all'isola più ampi. Ma come idee molto informi, non molto elaborata. Come idea, così, di guida generale, ma un po' informe, ecco.

Sono mancati i centri studi seri anche da parte nostra, dobbiamo dirlo. La Regione, il Centro di Programmazione era un po'… un business un po' così, di affari, di collocazione di uomini, di potere, con uomini di rappresentanza, per… elettorali più che pensare seriamente a una Sardegna proiettata verso il mercato internazionale.

(…)

I grandi scioperi regionali degli anni Sessanta erano tutti proiettati su un lancio della Sardegna verso l'esterno. E su questo abbiamo trovato delle delusioni, poi le mortificazioni della Regione complessivamente, del Consiglio della Giunta Regionale che era vittima delle direttive nazionali che bloccavano, che frenavano queste visioni. E noi… le delusioni sono state tutte lì. Delusioni che abbiamo vissuto sulla nostra pelle tutti quanti. Purtroppo.

Le idee, le idee, l'idea guida era sempre quella, di vedere una Sardegna proiettata verso il Continente, verso il mercato. Ma ogni volta che ponevamo questi problemi ci venivano poste di fronte la limitatezza del nostro mercato, la impossibilità di concorrere, e tutte cose del genere, continuamente.

  1. Anni '60: rinasce il sindacato, comincia la fine delle miniere
  2. Gestione pubblica, meccanizzazione, ipersfruttamento dei giacimenti, esaurimento delle miniere
  3. La politica dell'Eni in Sardegna
  4. Ciò che resta delle risorse minerarie sarde
  5. Miniere e sottosviluppo. Il caso dell'autopala "Montevecchio"
  6. La difficile via dell'alternativa industriale alle miniere
  7. La politica di verticalizzazione inconclusa degli anni Sessanta
  8. In Sardegna è mancata un progetto chiaro e documentato di uno sviluppo alternativo possibile
  9. Lo sconfortante panorama produttivo regionale attuale
  10. Lo scetticismo riguardo all'alternativa turistica
  11. La sconfitta e la delusione

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