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Figli di Miniera

L'intervista a Gianfranco Bottazzi, Preside della Facoltą di Scienze politiche di Cagliari

I temi dell'intervista a Gianfranco Bottazzi

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Dopo la miniera nulla. La scarsità della popolazione

Fondamentalmente la domanda da cui si potrebbe partire è questa: come mai, facendo un confronto, ovviamente a largo spettro, con esperienze come quella della Gran Bretagna, in cui i minerali sono stati alla base della rivoluzione industriale e quindi dello sviluppo, come mai la Sardegna, che aveva una dotazione mineraria di assoluto rispetto, non ha conosciuto un'esperienza analoga a quella della Gran Bretagna? Le risposte sono in realtà molto semplici.

Primo, la colpa non è nel fatto che il capitale minerario fosse posseduto da, diciamo, da forze estranee alla Sardegna, quindi che non fossero sardi i proprietari delle miniere o gli investitori. Il problema è che, in primo luogo, la Sardegna è sempre stata caratterizzata, e ancora è caratterizzata da una quantità di popolazione estremamente ridotta. Quando c'è una quantità di popolazione estremamente ridotta, e … nell'Ottocento la popolazione era ancora meno di quella che è attualmente, è chiaro che manca quella massa critica per cui ci possa essere uno sviluppo che si autosostiene all'interno, cioè sostanzialmente un mercato interno che possa sostenere l'economia. Il che significa che in Sardegna il carbone, il ferro, il piombo non potevano essere utilizzati per esempio per costruire le ferrovie, come è successo in Gran Bretagna, per il semplice motivo che poi non c'era un mercato pagante che giustificasse questo investimento. Perché oltre a essere poca la popolazione, erano anche poveri. Non avevano neanche una grossa capacità di consumo.

  1. Dopo la miniera nulla. La scarsità della popolazione
  2. Dopo la miniera nulla. La miniera come universo chiuso
  3. Dopo la miniera nulla. La deresponsabilizzazione dei lavoratori
  4. Dopo la miniera nulla. L'assenza della cultura del rischio
  5. La scarsitàą di popolazione si trasforma in risorsa per il turismo
  6. Il turismo come sistema moltiplicatore di attività economica e di reddito
  7. I pericoli della monocoltura turistica
  8. Le ragioni della tiepidezza nei confronti di un futuro turistico della Sardegna
  9. Il valore aggiunto rappresentato dal Parco geominerario
  10. I motivi della tiepidezza del mondo imprenditoriale rispetto all'idea del Parco

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