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Il villaggio minerario di Ingurtosu si trova alla fine di una lunga valle che a monte culmina nella Punta Tintillonis e a valle si conclude con le alte dune di Piscinas. Nella parte iniziale della valle scorre il Rio Cascera. Il torrente più a valle prende il nome di Rio Naracauli. La valle è percorsa sino al mare da una comoda carrareccia che costeggia il torrente. [vedi la mappa]
Il villaggio era il centro direzionale delle due miniere di Ingurtosu e della vicina Gennamari. Nel villaggio c'erano la direzione, lo spaccio, la posta, le abitazioni degli impiegati, l'ospedale, la chiesa, il cimitero. Su tutto dominava il palazzo della direzione.
Il palazzo della direzione ("il castello") fu costruito negli anni '70 dell'Ottocento da maestranze tedesche, sull'esempio di un contemporaneo palazzo esistente in Germania. Il fatto è che in quel periodo la proprietà della miniera era francese, ma la direzione dei lavori, i tecnici e gli ingegneri erano tutti tedeschi. Ed ecco spiegata la particolarità dell'edificio, specialmente di alcune sue parti. [leggi anche le descrizioni della miniera in quell'epoca fatte da Quintino Sella ed Eugenio Marchese]
La miniera, dietro impulso soprattutto di Lord Brassey, fu dotata di una serie di servizi non direttamente funzionali alla produzione: un ospedale per la cura del fisico dei minatori, e una chiesa per la cura delle loro anime. L'imprenditore inglese diede un'impronta paternalistica alla miniera. Questa cominciò a prendersi cura dei suoi operai: li cibava, li alloggiava, li curava, sia nel fisico che nell'anima.
Nelle tre fotografie sono illustrati tre angoli diversi del piccolo villaggio minerario, che è ancora in discrete condizioni, e ha qualche concreta possibilità di essere riconvertito in tutto o in parte verso un turismo culturale. I numeri ci sono tutti: mare (e che mare!), colline, boschi, archeologia mineraria, minerali. Cosa vorreste di più?
Il primo reperto che si incontra seguendo la strada che da Ingurtosu porta a Piscinas è il pozzo Gall. Poi è la volta del più piccolo pozzo Turbina, o almeno di quello che ne resta. I due pozzi erano molto vicini all'abitato, e ne erano quasi parte.
Edificato alla fine di una piccola e breve valle parallela a quella di Ingurtosu, era il villaggio di Pitzinurri. Qui sorgeva villa Wright, la residenza del vicedirettore della miniera al tempo della gestione inglese. È ai tempi della Pertusola, infatti che sorge questo secondo piccolo centro abitato, come espansione del primo. Più a sud, nella stradina che porta ai cantieri di Gennamari, sorge Villa Idina, la residenza estiva dei Brassey, splendido esempio di un controllato liberty. Strutture turistiche Vota questa miniera Questa pagina è stata visitata 7812 volte | |||
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