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Capo Marargiu è ubicato a Nord di Bosa lungo la costa che si estende fino ad Alghero; in tale vasta area furono attive molte ricerche e permessi minerari per piombo, zinco, rame, ferro e manganese. Le poche testimonianze relative a tali miniere sono ubicate lungo costa e risulta alquanto difficoltoso raggiungerle, poichè sono pochi i sentieri percorribili in un'area piuttosto impervia. Probabilmente risulterebbe più comodo raggiungere i siti minerari tramite imbarcazione, visto che molti imbocchi di galleria sono ubicati al livello del mare.
La Storia Le mineralizzazioni di Capo Marargiu sono note fin da tempi remoti e sono state oggetto di modesti scavi e gallerie che hanno seguito le vene mineralizzate in direzione. Già a metà dell'800 era vigente nell'area un permesso di ricerca per minerali di manganese; infatti in località Sas Covas (Bosa) nel biennio 1857 - 58 vennero prodotti 475 quintali di minerale di manganese. Considerando tempi più recenti, varie ricerche minerarie furono attive negli anni 30' e riguardarono sia i minerali di piombo, zinco e ferro che soprattutto quelli di manganese. Nel 1937 la Monte Valerio Società Anonima (A.M.M.I.) era detentrice del permesso di ricerca Torre Argentina, che comprendeva i giacimenti di Giolzi Moro (o Giolsi Nero), Rio Sa Canna e Tintizzu; il primo in particolare venne coltivato mediante gallerie, rimonte e pozzetti. Nel 1939 gran parte dei permessi minerari dell'area appartenevano all'AMMI che però non ritenne economico sviluppare oltremodo le ricerche minerarie vista la dislocazione dei cantieri (dispersi e lontani l'uno dall'altro) e la limitata estensione della mineralizzazione; l'estrazione a carattere ridotto venne quindi lasciata a singoli privati.
I Giacimenti Tutta l'area mineraria a Nord di Bosa risulta caratterizzata da mineralizzazioni filoniane associate alla serie andesitica del ciclo vulcanico oligo-miocenico; La genesi di queste mineralizzazioni è probabilmente di tipo idrotermale.
Nei siti di Cala Ittiri, Punta sos Attentos, Porto Baosu, Canalone de su Oe prevalgono le mineralizzazioni a solfuri di piombo e rame con minerali di manganese, mentre nelle aree di Monte Barisone, Porto Sottonaera e Punta Algazzu prevalgono i solfuri di piombo e zinco con minerali di manganese. Le mineralizzazioni di capo Marargiu possono quindi essere suddivise in 3 gruppi: il primo riguardante le mineralizzazioni a galena, blenda, pirite, calcopirite e psilomelano ubicate nella parte meridionale e settentrionale dell'area; il secondo gruppo riguarda le mineralizzazioni a prevalente pirite ubicate nella parte centrale dell'area; un terzo gruppo riguarda solamente le mineralizzazioni manganesifere. Il primo gruppo riguarda le aree di Punta Algazzu, Cala Ittiri, Porto Sottonaera e Monte Barisone. Il filone di Punta Algazzu venne coltivato mediante due gallerie ed un pozzetto; Le mineralizzazioni di Monte Barisone, Porto Sottonaera e Cala Ittiri erano costituite da una rete di venette quarzose mineralizzate a galena, pirite e blenda (tipo stockwork); a Porto Sottonaera invece venne realizzata una breve trincea per seguire la mineralizzazione. Il secondo gruppo riguarda le aree di Su Calone de su Oe, Porto Baosu e Sas Gannitas: l'area di Su Calone fu espolarata mediante una galleria ed una serie di pozzetti che seguivano in direzione due filoni mineralizzati; a Porto Baosu la mineralizzazione era costituita da due filoni incrociati lunghi una ventina di metri; a Sas Gannitas una galleria intestata a 25 m. slm seguiva in direzione la mineralizzazione. Il terzo gruppo riguarda le mineralizzazioni manganesifere e interessa una vasta area del Bosano. Infatti filoncelli e venule a psilomelano e pirolusite ospitate entro le rocce vulcaniche affiorano a Punta Capuzzu (Regione Porcheddosa), a Sas Conas (Regione Sa Sea), a Monte Muradu, a Codeina Piana, a Monte Mele, a Pischina de Seda (Tresnuraghes), a Monte Minerva, ed in altre località comprese tra Bosa, Suni, Sindia e Macomer. Ossidi di manganese e di ferro si riscontrano nelle aree di Giolzi Moro, Monte Barisone, Porto Sottonaera, Cala Ittiri e Porto Baosu, le quali furono oggetto di modesti lavori di ricerca mineraria. Mineralizzazioni manganesifere sotto forma di strati, ammassi e lenti si ritrovano al contatto tra le vulcaniti ed i sedimenti miocenici, come ad esempio a Su Tippiri, presso Tresnuraghes. Differenti mineralizzazioni manganesifere (nodulari) ospitate nei conglomerati miocenici si ritrovano presso Monte Minerva, Monte Pruna e Torre Argentina, ma non hanno genesi idrotermale come le precedenti mineralizzazioni.
La Geologia Dal punto di vista geologico la zona di capo Marargiu è caratterizzata dalla seguente serie: Nella parte bassa affiorano le andesiti "inferiori", comprendenti lave della serie calco-alcalina come: basalti, andesiti, daciti, riodaciti e rioliti. Nella parte intermedia affiorano per oltre 500 metri le ignimbriti "inferiori" costituite da una successione di tufi pomicei e cineritici. Nella parte alta affiorano le andesiti "superiori" composte prevalentemente da andesiti e daciti. I minerali di Capo Marargiu - Bosa Agata, Cabasite, Calcocite, Calcopirite, Baritite, Blenda, Diaspro, Galena, Ematite, Pirite aurifera, Pirite cuprifera, Pirolusite, Psilomelano, Quarzo, Tetraedrite, Zeoliti. Bibliografia AUTORI VARI "Rivista del Servizio Minerario" - Anni: 1937-38-39, Associazione Mineraria Sarda, Iglesias. PADALINO GIORGIO "Le mineralizzazioni a Pb-Zn-Cu-Fe di Capo Marargiu (Sardegna Centro-Occidentale): un esempio di giacimento idrotermale associato al vulcanismo oligo-miocenico" - Istituto di giacimenti Minerari, Facoltà di Ingegneria, Università di Cagliari. DERIU MICHELE "Giacimenti manganesiferi della regione di Bosa" - Estratto da Rendiconti della Soc. Min. Italiana, anno IX, Pavia 1953. DERIU MICHELE "Le andesiti di Capo Marargiu (Sardegna centro-occidentale)" - Estratto da Bollettino Geol. d'Italia, vol. LXXX, Roma 1959. SELLA QUINTINO "Relazione sulle condizioni dell'industria mineraria in Sardegna (1871)" - Edizioni Ilisso a cura di Francesco Manconi, 1999. FADDA ANTONIO FRANCO "Sardegna, guida ai tesori nascosti" - Ed. COEDISAR, Cagliari, 1994. BILLOWS E. "I minerali della Sardegna ed i loro giacimenti" - Estratto da Sardegna Mineraria, Cagliari 1941. Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997. Visita questa miniera Vota questa miniera Questa pagina è stata visitata 136 volte | |||
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