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(Miniere di Sassarese)
Miniera di Monte Mamas (Florinas)

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MAFFEI SARDA SILICATI SPA

La Maffei Sarda Silicati S.p.A., primaria industria mineraria operante nel settore dei minerali industriali, nasce il primo aprile 2009, grazie alla fusione delle due più importanti realtà minerarie presenti in Sardegna: Maffei Sarda S.r.l. e la Sarda Silicati S.r.l., controllate all’allora Gruppo Minerali S.p.A. oggi Minerali Industriali S.r.l.

Oltre a Maffei Sarda Silicati attualmente la Minerali Industriali S.r.l. controlla, società minerarie in Tunisia, in Egitto, in Scozia, in Brasile, in Colombia, in Guatemala, in Messico, in Repubblica Ceca ed in Bulgaria.

La produzione della MAFFEI SARDA SILICATI SPA

La produzione della Maffei mira alle sabbie feldspatiche per vetro bianco e cristallino, ai feldspati per vetreria e ceramica, alle argille caolinitiche per ceramica.

In particolare il minerale feldspatico prodotto viene destinato all'industria ceramica delle piastrelle (grés porcellanato e monocottura) presso i comparti ceramici di Sassuolo (Italia) e Castellon della Plana (Spagna), e per la produzione di sanitari presso il comparto di Civita Castellana.

Il prodotto mercantile commercializzato proviene da diversi siti produttivi attivi nel centro-nord Sardegna:

Nell’area di Orani ed Ottana e presso Buddusò sono presenti giacimenti di feldspato sodico (albitite);

Nell’area di Ossi-Florinas in provincia di Sassari sono presenti i giacimenti di sabbie silicee.

La possibilità di sfruttare il giacimento di feldspato sodico presente presso la concessione mineraria di Monte Cuccureddu ad Orani, congiuntamente alla possibilità di impiego di un moderno impianto di flottazione presente presso lo stabilimento di Florinas, ha creato le premesse per studiare, progettare, e realizzare un feldspato flottato che potesse entrare in concorrenza con i prodotti provenienti dalla Turchia.

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La miniera di Monte Mamas a Florinas

Nella zona industriale di Florinas opera la Maffei Sarda Silicati S.p.A.

Il processo produttivo comprende l’estrazione ed il trattamento delle sabbie caolino feldspatiche provenienti dalla concessione mineraria di Monte Mamas e ubicata nei comuni di Ossi e Florinas.

Il giacimento viene coltivato a cielo aperto con il metodo a gradoni per fette verticali per consentire lo sfruttamento razionale del minarale. Solo nel cantiere Monte Mamas, per la rimozione della copertura calcarea di tetto viene impiegato l’esplosivo e/o il ripper. Rimossa la copertura calcarea si procede mediante l’impiego di escavatori, ruspe e autocarri.

Il grezzo trasportato nel vicino impianto di trattamento viene valorizzato mediante un processo di trattamento a umido suddiviso in diverse fasi :

Lavaggio e attrizione;

Macinazione;

Filtropressatura;

Essiccamento;

Flottazione;

Dal tout venant iniziale è possibile nelle diverse fasi di processo ottenere delle sabbie che trovano campo di impiego nei settori della ceramica e del vetro. E’ inoltre possibile il recupero della frazione finissima contenuta nel grezzo e costituita da un caolino impiegato nel settore della ceramica e dei sanitari.

La Maffei Sarda Silicati S.r.l. svolge presso i comuni di Ossi e Florinas (SS) sia attività mineraria che di trattamento del minerale estratto.

Attività estrattiva a Florinas (SS)

L’attività estrattiva avviene per platee discendenti coltivate per trance parallele al versante ed estese per tutta la lunghezza del fronte. Tale metodo, oltre ad un miglioramento delle modalità operative di coltivazione, rende possibile il ripristino dei versanti che hanno raggiunto la configurazione finale di progetto e, ove presenti, il ricupero dei fronti abbandonati dalle passate coltivazioni (talora molto sviluppati in altezza).

I gradoni sono impostati generalmente con altezza 8 metri, larghezza 4,5 metri e pendenza media integratrice del versante sempre minore o uguale a 45°. La stabilità delle fronti di scavo durante la coltivazione è garantita con tagli freschi e sempre controllati, e viene verificata e valutata periodicamente.

L’accesso ad ogni livello è garantito da piste di servizio di larghezza minima 4 metri, sufficiente a garantire il transito in sicurezza di tutti i mezzi di cantiere. Durante l’attività estrattiva ci si avvale di norma dei seguenti macchinari / attrezzature:

· escavatore idraulico cingolato a benna rovescia per l’estrazione / carico del tout venant ed eventuali disgaggi;

· autocarri da cava per il trasporto del minerale;

· mini-escavatore REFDW e macchina di idrosemina per il ricupero ambientale;

· escavatore con “benna roccia” per le aree del giacimento con le frazioni calcaree franche da asportare.

Sporadicamente si prevede l’utilizzo di esplosivo per la rimozione di eventuali strati a cemento carbonatico.

Tutto il materiale estratto viene inviato al trattamento e integralmente collocato sul mercato.

L’accumulo dei materiali estratti viene eseguito presso le aree destinate allo stoccaggio dell’impianto Maffei Sarda Silicati di Ossi.

Impianto di trattamento a Ossi (SS)

Il grezzo di cava è trattato presso l’impianto mineralurgico ubicato in Comune di Ossi (SS), il quale è stato concepito e realizzato da Maffei Sarda Silicati con l’obiettivo di valorizzare le sabbie di Florinas attraverso un processo di arricchimento composto dalle seguenti fasi:

1. Alimentazione impianto;

2. Lavaggio e classificazione idraulica;

3. Macinazione ad umido;

4. Separazione magnetica;

5. Ricupero fini;

6. Essiccazione;

7. Stoccaggio.

L’impianto ha una potenzialità di 70 t/ora e lavora a ciclo continuo, sette giorni su sette, su tre turni.

1. Il materiale estratto dalla miniera viene trasportato con dumpers verso l’impianto di trattamento, e scaricato in corrispondenza del piazzale da qui, raggiunge per caduta il piazzale dove viene prelevato con pala gommata per essere alimentato alla tramoggia di carico dell’impianto.

2. Il reparto lavaggio e classificazione idraulica è in funzione dal lunedì alla domenica su tre turni.

Dal reparto di lavaggio e classificazione idraulica, oltre ad ottenere un materiale idoneo per la successiva fase di macinazione (2-4 mm), si ricava un prodotto finito destinato ai settori industriali della ceramica e dei sanitari. Si tratta dei fini naturali (0,1-0,4 mm), denominati commercialmente FLOS 7, costituiti da una miscela quarzo feldspato con elevato tenore di feldspato potassico (>35%) e contenuto di Fe2O3 inferiore allo 0.09%.

3. Il reparto macinazione ad umido è in funzione dal lunedì alla domenica su tre turni. La potenza complessiva installata è di 850 kW. I materiali lavorati in questo reparto provengono dal reparto di lavaggio e di classificazione idraulica. Nel reparto di macinazione sono prodotti i materiali destinati ai settori del vetro cavo (0,1-0,8 mm) e della ceramica tecnica – grés porcellanato (<0,1 mm).

E' possibile intervenire sulle caratteristiche chimiche e mineralogiche del prodotto in uscita sfruttando il differenziale di durezza esistente tra il quarzo, più duro, ed il feldspato, più tenero (macinazione selettiva).

4. L’impianto di macinazione è stato recentemente integrato con una ulteriore fase di separazione magnetica ad umido, grazie alla quale si ottengono prodotti con tenori massimi di Fe2O3 pari allo 0,020%. Il campo magnetico generato dal macchinario divide l’alimentazione in due flussi: la frazione amagnetica, che viene successivamente disidratata con ciclone/vibrosgocciolatore e stoccata in cumulo (prodotto tipo V3Z), e la frazione magnetica che ritorna al filtro piano (127 A-B) previa ulteriore ciclonatura.

5. Il reparto Ricupero fini (filtrazione e filtropressatura) è in funzione dal lunedì alla domenica su tre turni. Il reparto tratta:

- i fini di lavaggio selezionati dall’idroclassificatore a spirale del reparto di di lavaggio e classificazione idraulica.

- i fini di macinazione selezionati dai due idroclassificatori in serie del reparto di macinazione ad umido.

6. Il reparto Essiccazione è in funzione dal lunedì alla domenica su tre turni.

La potenza complessiva installata è di 130 kW. L’alimentazione varia tra le 15 t/h e le 20 t/h in funzione del tipo di produzione.

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La Geologia

Nell'area in esame affiorano le roccie sedimentarie terziarie del Miocene Calcari inferiori-superiori, Marne e Arenarie e le Sabbie Superiori oggetto della coltivazione. La sequenza sedimentaria è sormontata dalle rocce vulcaniche plio-pleistoceniche (basalti).

I “Calcari inferiori”

Questa formazione è rappresentata da calcari biotermali e calcari detritico organogeni, di aspetto compatto, color bianco-grigiastro. Il contenuto paleontologico è dato da Alghe calcaree, Ostreidi, Pettinidi, Echinodermi, Gasteropodi e Coralli.

La “Formazione Marnoso-Arenacea”

Questa formazione è costituita da una fitta alternanza di marne arenacee e siltiti gialle e grigio verdastre talora con intercalazioni marnoso arenacee. Il contenuto paleontologico è dato da Spatangoidi, Pettinidi e Ostreidi, Crostacei, Anellidi, Denti e Selaci, Coralli e Gasteropodi. Lo spessore raggiunge potenze max 150 metri.

Le “Sabbie superiori”

Sono costituite per il 65% circa da granuli di quarzo arrotondati, 20-25% circa di feldspato potassico (Ortoclasio, meno frequente Microclino e Pertiti prevalentemente potassiche), 10 % circa da un residuo prevalentemente caolinico dovuto all’alterazione del feldspato.

Gli elementi che compongono queste sabbie sono di norma granuli monobasici anche se si osserva qualche rara particella mista di quarzo-feldspato, testimone della roccia originaria (granitoidi). Il quarzo è generalmente puro, tuttavia nelle granulometrie più grossolane si osservano rarissimi casi di inclusioni biotitiche.

Questi depositi assumono solitamente un aspetto lentiforme. Essi presentano potenza massima nell’area a S ed a SW dell’abitato di Florinas, con spessore di circa 100 metri (Monte Mannu / Monte Mamas).

Le sabbie non contengono fossili. Tale evidenza, confrontata con la notevole maturità del deposito, fa propendere per un’origine fluviale dello stesso.

L’analisi di alcuni caratteri sedimentologici-strutturali permette di considerare l’area di Florinas come zona di transizione tra ambiente fluviale e ambiente marino (zona del delta).

I “Calcari superiori”

Si tratta di calcari detritico organogeni, compatti, di colore biancastro. Talora presentano alla base una componente silicoclastica. Il contenuto paleontologico è abbondante ed è rappresentato da Alghe calcaree, Anellidi, Lamellibranchi, Gasteropodi, Briozoi, Echinodermi, Heterostegine e Coralli isolati. Analogie litologico-paleontologiche permettono di ascrivere questi calcari al Serravalliano-Tortoniano (Miocene medio-superiore).

I “Basalti”

Si tratta di basalti neri, compatti, bollosi e scoriacei a composizione augiticoolivinica talora analcitica. Costituiscono il termine più recente nel settore esaminato. Vengono riferiti al ciclo basico plio-pleistocenico.

Secondo la più recente Carta Geologica in scala 1:50.000, foglio 459, Sassari, (progetto Cargo 1999), l'estrazione delle sabbie risulta impostata all'interno della Formazione di Florinas ascrivibile al Serravalliano (Miocene medio, 16-12 Ma). Nell'area sono state individuate anche la Formazione di Mores (Burdigaliano superiore, 16-20 Ma), la Formazione di Borutta (Burdigaliano superiore - Langhiano, 16-14 Ma), La Formazione di Monte Santo (Tortoniano - Messiniano inferiore, 11-7 Ma). Le vulcaniti che coprono le successioni sedimentarie mioceniche sono identificati come Basalti del Logudoro, ascrivibili al Pleistocene medio (eruttate circa 374.000 anni fa).


Bibliografia/Fonti

Ing. Fabia Ricchi "Modifica del Progetto di Coltivazione Mineraria di sabbie Feldspatico-Caolinico-Quarzose all'interno della concessione mineraria Monte Mamas intestata a Maffei sarda Silicati Spa (Comune di Florinas, SS)" - Studio Preliminare, 2008.

Ing. Angelo Bosu, Ing. Piepaolo Pinna, Dott. E. Fiorelli, Maffei Sarda Silicati Spa "La Flottazione del Feldspato Sodico di Orani per la Produzione di materie a basso tenore in ossidi di ferro e titanio".

Carta Geologica 1:50.000, Foglio 459, Sassari.

Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997

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