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(Miniere di Lula - Monte Albo)
Miniera di Guzzurra

Miniera di
Lula - Monte Albo

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  21. Sassarese
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La Storia di Guzzurra

I giacimenti di galena argentifera e zinco, ubicati nel territorio di Lula, furono scoperti nel 1867. In questo anno venne affidata la concessione alla Ditta Marsigliese, composta dagli imprenditori Pasquale Signe e Enrico Giraud. Vennero coltivati i filoni quarzosi mineralizzati a galena che attraversavano le rocce scistose in direzione Ovest-Nord-Ovest ed Est-Sud-Est.

I filoni principali erano: Sainte-Claire, Sainte-Emilie, Pastret, Napoléon, Poudrière, Sainte Anne, Sainte-Barbe e Filon de Contact. Oltre a questi vi era il filone fluoritico Su Suergiolu. La coltivazione fu realizzata mediante gallerie per la ricerca, preparazione, lo scolo delle acque e il trasporto del minerale. Il minerale estratto seguiva una prima cernita tramite martello; i misti venivano pestati a mano o macinati e quindi classificati utilizzando gli stacci sardi o i cassoni. Il minerale veniva quindi trasportato nella spiaggia di Siniscola, attraverso una carrareccia di 36 km aperta dai concessionari.

Nel 1870 venne realizzata una delle prime laverie meccaniche della Sardegna, della quale rimane ancora la massiccia struttura, chiamata dai Lulesi: Su Barracconi. Al suo interno erano alloggiati i crivelli meccanici, azionati da un motore a vapore.

Nel 1913 la miniera fu trasferita alla Società Gennamari - Ingurtosu con annessi un paio di piccoli magazzini ubicati sulla spiaggia della Caletta, presso Siniscola.

Purtroppo la gestione al risparmio della miniera portò la stessa alla chiusura negli anni '20, in prossimità del primo conflitto mondiale.

Negli anni '60 la RI.MI.SA tentò la ripresa dei lavori.

Delle antiche strutture rimangono i ruderi del villaggio minerario arroccato su una collina panoramica, quelli della laveria Su Barraconi, di un forno con camino, di un vascone. Tutte le strutture sono inserite nelle splendido scenario del Monte Albo.

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I minerali di Guzzurra

Azzurrite, Barite, Bournonite, Fluorite, Galena argentifera, Malachite, Pirite, Quarzo e Sfalerite.

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Altre piccole coltivazioni e ricerche:

Figu Ruia (Antica miniera di cui era permissionario il Perito Minerario Gian Battista Cordedda - Galena argentifera).

Funtana Vermicosa (Antica coltivazione delle Società, Austro-Belga prima e Malfidano poi - Galena argentifera).

Interactas (Antica coltivazione delle Società, Austro-Belga prima e Malfidano poi - Galena argentifera).

Su Casteddu (Antica coltivazione delle Società, Austro-Belga prima e Malfidano poi - Galena argentifera).

Rio Tuppeddu.

Cuccuru San Mirante.

Nurai (miniera di Piombo e Zinco posta a Nord - Ovest rispetto al paese di Orosei).

Baranta panes.

Ortiai.


Bibliografia

FADDA ANTONIO FRANCO "Sardegna, guida ai tesori nascosti" - Cagliari, Ed. Coedisar, 1994.

PORCU FRANCA R. "Quando suonava la barilocca, Lula settant'anni di storia mineraria" - Monastir, Ed. Domus de Janas, 2007.

MEZZOLANI SANDRO e SIMONCINI ANDREA "Sardegna da Salvare. Storia, Paesaggi, Architetture delle Miniere" VOL XIII. Nuoro, Ed.Archivio Fotografico Sardo, 2007.

SELLA QUINTINO "Relazione sulle condizioni dell'industria mineraria in Sardegna" 1871.

Carta Geologica 1:25.000 Orosei, Foglio 194, 1956-61.

Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997

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