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(Miniere di Gonnosfanadiga)
Miniera di Fenugu Sibiri

Miniera di
Gonnosfanadiga

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  14. Salto di Gessa (Buggerru)
  15. Barbagia - Alto Sarcidano
  16. Gerrei - Parteolla
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  18. Silius
  19. Ogliastra
  20. Orani - Nuorese
  21. Sassarese
  22. La Maddalena - Gallura

..:Storia della miniera di Fenugu Sibiri


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Il punto di partenza dell'itinerario per la miniera di Fenugu Sibiri è lo stadio comunale di Gonnosfanadiga.

  1. Dallo stadio dirigetevi verso Arbus per un centinaio di metri, quindi svoltate a sinistra verso il borgo di Sibiri, e seguite la strada che corre lungo le pendici del massiccio del Monte Linas. La direzione è segnata con una vernice ormai sbiadita sul retro di un cartello stradale.
  2. Seguite la strada asfaltata sino al piccolo centro di Sibiri. Superate il borgo e quando incrociate un'altra carrareccia svoltate a destra. La carrareccia è in discrete condizioni, anche se, correndo parallela al Rio di Sibiri, può essere soggetta a peggioramento, specialmente in presenza di piogge di una certa consistenza.
  3. Proseguite sino alla confluenza del Rio Fenugu Sibiri col Rio di Sibiri. Qui è necessario proseguire a piedi per la presenza di una sbarra con lucchetto che interrompe il transito alle vetture. Del resto il paesaggio invita a farlo: infatti, la carrareccia si inoltra con dolce pendenza in una valle sempre più stretta e alberata. Dopo cinquecento metri di camminata siete arrivati alla miniera.
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La miniera di FENUGU SIBIRI - PIRA INFERIDA è ubicata in territorio di Gonnosfanadiga lungo una stretta e profonda valle,e fu concessa per minerali di Piombo, Zinco, Argento, Nichel e Cobalto; essa è organizzata su quattro livelli lungo il versante sinistro del Canale Nuratzonu (in questi luoghi lo stesso corso d'acqua può avere molti nomi diversi lungo il suo cammino), che culmina nella pianoro chiamato Pira Inferida. Dalle foto sottostanti, è possibile distinguere la carrareccia e la laveria in basso, e i vari livelli verso l'alto segnalati dalle discariche.

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In basso, sul ciglio della carrareccia, si affacciano alcuni impianti in cui il materiale estratto subiva una prima fase di arricchimento.

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Oltre agli impianti della fotografia precedente, nella miniera di Fenugu Sibiri sono presenti altri due edifici.

Il primo è subito a ridosso degli impianti, ha una sua "signorilità", se così possiamo dire, e doveva probabilmente svolgere la doppia funzione di alloggio per il direttore dei lavori, e sede del generatore elettrico.

Il secondo, documentato dalla fotografia, era l'alloggio per gli operai. L'edificio sorge su un terrapieno oltre il piccolo torrente che sale verso il pianoro di Pira Inferida, dove era situato un cantiere minerario appartenente alla miniera di Fenugu Sibiri. Quest'ultimo edificio risulta a rischio crollo, in quanto il terrapieno su cui è stato costruito subisce un continuo dilavamento e si sposta verso valle, compromettendo la stabilità dell'edificio.

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Dal dormitorio si ascende per qualche metro lungo il versante sinistro del torrentello fino ad arrivare a una prima tramoggia che convogliava tutto il materiale proveniente dall'alto verso gli impianti di primo trattamento posti in basso. Dalla tramoggia parte verso l'alto, in forte pendenza, un piano inclinato in pietra che convogliava il materiale grezzo verso di essa sfruttando la forza di gravità.

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Il piano inclinato è collegato alla prima galleria da una stradina ricavata col materiale di scarto della miniera. Siamo al suo secondo livello. Da questa posizione si ha una visione chiara e comprensiva del complesso. Il tutto dà l'idea di un perfetto ed efficace adattamento dell'impianto al territorio e alla disposizione degli antichi filoni.

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La galleria che si apre nel secondo livello è collegata con il livello successivo da una seconda tramoggia, più piccola rispetto alla prima. Qui era convogliato, con un secondo piano inclinato, il materiale che si estraeva dalla galleria del terzo livello.

Proseguendo verso l'alto si accede al terzo imbocco della miniera, posto nel quarto e ultimo livello della stessa.

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Cantieri della miniera

L'attività mineraria si concentrò prevalentemente nei cantieri di Pira Inferida, Santa Barbara e Speranza evidenziando 2 filoni principali: il filone del Nichelio ed il filone del Piombo.

Negli anni '30 venne costruita una laveria meccanica nel cantiere Speranza, dotata di reparto di frantumazione e cernita su nastro e di un reparto idrogravimetrico con mulino a sfere, 4 crivelli inglesi e 4 tavole (a scossa). Tale laveria disponeva di un motore da 65 CV e poteva trattare circa 3 tonn di minerale all'ora.

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Venne costruita anche una teleferica di 155 metri che collegava Pira Inferida col Cantiere Santa Barbara; Al culmine della produzione (anno 1937) lavoravano in questi cantieri circa 168 operai che estraevano, 50 tonnellate di galena e 47 tonn. di minerali di cobalto e nichel (in quell'anno).

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Altre località minerarie (ricerche e permessi)

GENNA PADENTI - ricerche di Wolframio, negli anni '40 da parte della Società Anonima Nichelio e Metalli Nobili (AMMI).

CUCCURU PEIORRI - esplorazione di un filoncello mineralizzato a Nichel e Cobalto.

BAGUBA- PUNTA S'ERBACEU - GENNA MUXERRU - permessi di ricerca del 1870 per minerali di Piombo e Zinco. Nel 1911 venne rilasciato un permesso per piombo, argento, zinco e altri ai Sigg. Angius e Concas.

SAN PIETRO - permesso di ricerca per Solfuri misti relativo al 1934 e accordato alla Ditta E. Pinna Garau di Cagliari.

TOGORO - NURAXI TOGORO (vedi scheda) - permessi di ricerca attivi dal 1870 per Piombo, Argento e Nichel; dagli anni '20 del '900 si susseguirono nell'area la Banca di Sconto Italiana, la Società Ansaldo, l'AMMI e la Società Cogne.

Esplorazioni minerarie citate da Quintino Sella in territorio di Gonnosfanadiga (1881).

Loc. Fenugu Sibiri, Perda Pibera, Baguba, Nippis, Su Lacu, Toguru, Zairi.


Un viaggio virtuale nei cantieri bassi della miniera di Fenugu Sibiri



Bibliografia

FADDA ANTONIO FRANCO "Sardegna, guida ai tesori nascosti" - Cagliari, Ed. Coedisar, 1994.

STARA P., RIZZO R., TANCA G.A. "Iglesiente - Arburese, Miniere e Minerali, Vol 2" - Edizione associazione e gruppi mineralogici italiani.

LAURO CARLO "Ferbenite di Miniera Sibiri (Gonnosfanadiga Sardegna)" - Estratto da Rendiconti del Sem. della Fac. Scienze Università di Cagliari, Vol. XIII, 1943.

ROSSETTI VASCO "Su una kottigite nichelifera di Punta Pira Inferida (Gonnosfanadiga Sardegna)" - Estratto dal Periodico di Mineralogia, Anno XIII, n. 2, Maggio 1942.

"Relazione sul servizio minerario e statistica delle industrie estrattive in italia negli anni 1936-38-39" - Corpo Reale delle Miniere n. 62, 64, 65.

Carta Geologica 1:25.000 Capo Pecora-Guspini, Foglio 224-225.

Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997.

Cartina IGM: 546, II

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  2. Nippis
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  6. Canale Serci
  7. Nuraxi de Togoro
  8. Aletzi (regione Aletzia) - Tuviois

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