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(Miniere di Iglesias - Gonnesa)
Miniera di Monte Scorra e Pitzu Luas

Miniera di
Iglesias - Gonnesa

  1. Fluminimaggiore
  2. Gonnosfanadiga-Villacidro
  3. Sardegna centrale
  4. Monte Narba (San Vito-Muravera)
  5. Salto di Quirra - Gerrei
  6. Nurra (Alghero) e Planargia
  7. San Vito - Villaputzu
  8. Rio Ollastu (Burcei)
  9. Arburese (Arbus)
  10. Iglesias-Gonnesa
  11. Iglesias-Marganai (Domusnovas)
  12. Monte Arci (Pau)
  13. Sulcis (alto e basso)
  14. Salto di Gessa (Buggerru)
  15. Barbagia - Alto Sarcidano
  16. Gerrei - Parteolla
  17. Monte Albo (Lula)
  18. Silius
  19. Ogliastra
  20. Orani - Nuorese
  21. Sassarese
  22. La Maddalena - Gallura

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Antica miniera di Piombo e Zinco, situata a Nord-Ovest di Iglesias, tra le più famose miniere di Monte Agruxiau e Nebida.

Rimangono i ruderi dell'antico villaggio dei minatori, incassato nella valle Canali Genn'e Rutta; sono inoltre presenti le discariche di sterile, scavi a cielo aperto e abbancamenti di fini provenienti dal trattamento del minerale.

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Breve Storia

Tale miniera venne aperta nel lontano 1890 su concessione accordata alla Società delle Miniere della Malfidano, per un'area di 151 ettari.

L'attività si sviluppò in sotterraneo tramite una fitta rete di gallerie ed il massimo impulso si ebbe negli '50; vi si coltivava un ricco filone piombifero attraverso le Gallerie: San Marco, San Pietro e Maurizio. Il pozzo principale era intestato tra quota 245 e quota + 25 (livello più basso. I cantieri principali erano 4: Sotto Carta, 75, Nord e Algisi.

Nel 1935 la concessione passò alla Soc. Monteponi ed alla Soc. Montevecchio - Monteponi nel 1962.

Il villaggio di Monte Scorra ospitava circa 200 persone fino al 1965.

L'esaurimento delle mineralizzazioni portò alla chiusura della miniera nei primi anni '70 quando era gestita dalla Soc. SOGERSA.

Nei primi anni '80 la SAMIM eseguì delle ricerche nell'area dei cantieri Speranza, Gutturu Pani Cani e Gutturu Lisau.

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Non lontano dal villaggio di Monte Scorra è ubicato il cantiere di Pitzu Luas, alle falde dell'omonimo monte, a cui si riferiscono le foto sottostanti.

In questa località venne rilasciato il permesso minerario per minerali di Piombo e Argento già nel 1881.

Tra gli anni '40 e '60 si susseguirono in quest'area diversi permessi di ricerca, anche con i sinonimi di Gutturu Pani Cani e Punta Mezzodì; in particolare quest'ultimo permesso era di proprietà della Soc. Santoru.

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Nel 1925 venne costruito un pozzo per la coltivazione delle calamine oltre ad un piccolo impianto di frantumazione del minerale; nel 1938 sotto la direzione della Società Monteponi si cercò invano di intercettare le mineralizzazioni in sotterraneo in direzione della limitrofa miniera di Monte Scorra.

Negli anni '70 il cantiere di Pitzu Luas era di proprietà dei Fratelli Scalas che ricercavano bario e fluoro.

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Il Giacimento

Il giacimento di Monte Scorra era prossimo a quello di Monte Agruxiau; i corpi mineralizzati a piombo e zinco erano a contatto de calcari con gli scisti cambriani. La galena si trovava all'interno dei calcare dolomitico in maniera molto irregolare, sotto forma di bocce e filetti, accompagnata da barite e argilla.

I minerali di Monte Scorra

Anglesite, Calcite, Cerussite, Emimorfite, Leadhillite, Fosgenite, Galena, Sfalerite.


Bibliografia

Archivio EMSA-Progemisa, 2001.

MEZZOLANI SANDRO e SIMONCINI ANDREA "Sardegna da Salvare. Storia, Paesaggi, Architetture delle Miniere" VOL XIII. Nuoro, Ed.Archivio Fotografico Sardo, 2007.

FADDA ANTONIO FRANCO "Sardegna, guida ai tesori nascosti" - Cagliari, Ed. Coedisar, 1994.

SELLA QUINTINO "Relazione sulle condizioni dell'industria mineraria in Sardegna" 1871.

Archivio Massimiliano Carboni.

Carta Geologica 1:25.000, Foglio 233 Iglesias, 1938.

Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997.

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