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Giovanni Rolandi

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Giovanni Rolandi

(Nasce a Milano il 4 Aprile del 1898 - Muore a Milano il 7 Dicembre del 1983).

Nato nel 1898, appena ventenne si guadagnò, nel 1918, nell'assalto di Cima Presena, alla testa dei suoi Alpini, la Medaglia d'Argento al Valore Militare.

Laureato in Chimica Industiale al Politecnico di Milano, fu chiamato a montare, avviare, e dirigere l'impianto di zinco elettrolitico di Vallauria, in Piemonte, primo impianto di questo tipo in Europa. Realizzò successivamente a Monteponi l'impianto più grande e collaborò a mettere a punto la Fonderia di San Gavino e lo stabilimento metallurgico di porto Marghera dove venivano prodotti zinco iper-puro e leghe speciali a base di zinco.

Divenuto, nel 1935, Direttore Generale della "Montevecchio Società Italiana Piombo e Zinco", dal 1 Gennaio 1930 al 1946, cooperò con l'allora Amministratore Delegato della Società, Ing. Francesco Sartori, alla ristrutturazione e al potenziamento delle miniere.

Fu Amministratore Delegato della Società Monteponi Montevecchio fino al 1964; gestì la nuova società e, nonostante la grave crisi del mercato internazionale, realizzò centri di studio e di ricerca nel campo metallurgico e in quello geo-minerario.

Amministrando con grande umanità le società affidategli, non solo attuò una politica di alti salari, ma intervenne, anche con sovvenzioni di tasca propria, nelle situazioni di bisogno nelle quali si erano trovati i suoi dipendenti.

Per le sue qualità fu nominato grande Ufficiale al merito della Repubblica, Cavaliere del Lavoro, Grande Ufficiale dell'Ordine Pontificio di San Silvestro; fu Presidente dell'Associazione Mineraria Italiana, Vice-Presidente del Gruppo Internazionale di Studio delle Nazioni Unite per il piombo e lo zinco, e socio Onorario dell'Associazione Mineraria Subalpina.

L'Università di Cagliari gli conferì la laurea "Honoris Causa" in Ingegneria mineraria.

Fra le molte sue pubblicazioni scientifiche vogliamo qui ricordare "la Metallurgia in Sardegna", nella quale, descrivendo le varie fasi dello sviluppo di questa industria nell'Isola, alla realizzazione di molte delle quali aveva fattivamente partecipato, esprime sensi di rispetto e stima ricordando i collaboratori e dipendenti che si erano avvicendati in questa evoluzione.

Giovanni Rolandi morì a Milano il 7 dicembre 1983, all'età di 85 anni.


Questa scheda è stata realizzata grazie al contributo ed alle ricerche del Prof. Paolo Amat di San Filippo.

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