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Achille Georgiades

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ACHILLE GEORGEADES

Georgeades, il direttore della miniera della Malfidano, aveva individuato nelle donne del villaggio una risorsa vincente per la sua attività imprenditoriale "...E allora! Benvenute in miniera!!!".

Belle o brutte purchè fossero efficienti, come scrive Franco Manis nel suo libro "Oltre la Lucien": "Assumete tutte le ragazze sane e robuste e mandatele nei piazzali dei cantieri. Contribuiscono alla prosperità della miniera e per loro sarà più redditizio che restare a casa a tirar l'ago per il cucito e ricamo". Questo spiega perchè molte donne si recarono in miniera per spaccare pietre, bardellare, purgare minerale e insaccarlo per pochi soldi.

Achille Georgeades era figlio di Antonis Georgeades, ricco banchiere dell'allora Costantinopoli e fratello di Georgeos Georgeades, anche lui direttore di miniere.

Nato a Costantinopoli si trasferì in Francia con il fratello per studiare all'Ecole Royal des Mines di Parigi, nella quale entrambi si laurearono in ingegneria mineraria. Lavorarono a Lavrion (Laurion) in Grecia per la società “Societè Anonime des Mines de Laurium” una compagnia francese che aveva diverse concessioni in Grecia. Nel 1900 partecipò dal 18 al 23 Giugno al “Congresso internazionale delle Miniere e della Metallurgia” rappresentando la società mineraria di Lavrio (Laurum).

Achille era una persona dallo spiccato senso pratico, badava al sodo pensando più alla quantità che alla qualità del lavoro. Arrivò alla direzione delle miniere di Buggerru sul finire del 1903 per conto della Societé des mines de Malfidano di Parigi.

Il nuovo direttore aveva notevoli esperienze tecniche, aveva vissuto a Parigi, ma non era abituato a regionare del lavoro in termini medici e tanto meno filosofici. Certamente non era entusiasta del fatto che i minatori si iscrivessero sempre più numerosi alla lega sindacale.

Amante dello sfarzo, fece arrivare una lussuosa e fiammante automobile, una Decauville nera con sedili in pelle che poco più tardi fu targata 13-1, dove 13 indicava la provincia di Cagliari e 1 l'ordine di immatricolazione.

L'automobile era bellissima, il famoso industriale inglese, Henry Roice, si appassionò alle auto proprio dopo aver acquistato, all'inizio del 1904, un'automobile identica a quella dell'ingegner Georgeades e decise con il suo socio Charles Roll di avviare una fabbrica per la produzione automobilistica. I due imprenditori inglesi prima potenziarono il motore, poi inserirono la retromarcia, modificarono la carrozzeria e dopo pochi anni iniziarono a produrre in serie prestigiose automobili con il marchio Rolls-Royce.

Achille Georgeades fu protagonista incontrastato nelle vicende del 4 Settembre del 1904; La decisione ingiustificata di anticipare di un'ora il rientro pomeridiano al lavoro inasprì ulteriormente il rapporto con le maestranze e i sindacalisti, ed è per questo che la giornata finì in tragedia.

Nel 1906, Georgiades era direttore anche della miniera di Monte Scorra (Iglesias), quando la rivolta popolare insorse a Gonnesa e il corteo dei manifestanti si recò nella miniera devastando la cantina.

In un documento ufficiale redatto il 27 Giugno 1908, nello studio notarile “Giuseppe Sulis” di Cagliari, la Societa Anonima delle Miniere di Mafidano, decise di acquistare la miniera di “Fenugu Sibiri” in territorio di Gonnosfanadiga. Le concessioni appartenevano all'Ingegner Emile Jacob residente a Cagliari e figlio di Jean Baptiste Jacob, nato a Parigi nel 1818 e morto e sepolto a Buggerru nel cimitero di “Santu Nicolau”. L'ingegnere Achille Georgeades “fu Antonis”, come riportato nell'atto notarile, firmò l'acquisto di quella miniera in nome e per conto della Società Malfidano.

Lasciò per altri incarichi la miniera di Buggerru nel 1909, ricevendo un attestato di stima per il lavoro svolto con data 16 Maggio e presiedendo l'ultima riunione del 25 Novembre 1909.

Non si hanno notizie riguardo il percorso lavorativo oltre la miniera di Buggerru, ma è accertata invece la morte del fratello Georgeos per suicidio.


Ricerca storica: Roberto Camedda per Gruppo Archeologia Mineraria Sardegna - Dati: "Buggerru, la Valle della Calamina" di Roberto Fadda.

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