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Storia mineraria della Sardegna

La gestione dell’avvocato Mameli (1759-1762)

I capitoli

Dopo la scomparsa del Mandell l'amministrazione delle miniere allora attive fu temporaneamente affidata all'avvocato Antonio Vincenzo Mameli, suo esecutore testamentario.

In quel periodo l'attività estrattiva era concentrata nell'Arburese (Arbus e Guspini) dove era presente un ricco filone di piombo argentifero. Attività minori si svolgevano nei pressi di Villacidro (San Sisinnio e Acquacotta), nell'Iglesiente (Monteponi) e nel Sarrabus.

La gestione dell'avvocato Mameli chiuse con un attivo di 4.500 lire sarde. Gli introiti complessivi, infatti ammontarono a 80.000 lire sarde, a fronte di 75.000 lire di uscite per la gestione delle miniere.

  1. La Sardegna sotto i Savoia
  2. La concessione generale ai Nieddu e Durante
  3. La concessione generale a Carl Gustav Mandell
  4. La seconda metà del Settecento
  5. La gestione dell’avvocato Mameli (1759-1762)
  6. La gestione del Cav. Belly (1762 – 1791)
  7. Anni Trenta dell’Ottocento: le proposte dell’Ingegner Mameli

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