I Geositi
La Sardegna รจ paragonata a un vero e proprio libro di geologia a cielo aperto grazie alla sua antica storia geologica e alla varietร di rocce che coprono circa 25.000 kmยฒ.ย Tutte le ere geologiche sono rappresentate nellโisola: le rocce paleozoiche affiorano per circa 13.000 kmยฒ, mentre le rocce mesozoiche, terziarie e quaternarie coprono i restanti 11.000 kmยฒ. Le rocce magmatiche sono predominanti, seguite da quelle sedimentarie e infine metamorfiche. In Sardegna esistono numerosi siti geologici, naturalistici, paleontologici e mineralogici, molti dei quali perรฒ non sono ancora adeguatamente valorizzati o conosciuti al di fuori dellโambito scientifico.
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Acquafredda (Duomo Vulcanico) – Siliqua
Acquafredda (Duomo Vulcanico)- Siliqua (SU)- Il Duomo (o Domo) Vulcanico di Acquafredda รจ una struttura vulcanica formatasi circa 28 milioni di anni fa durante il Vulcanismo dell’Oligocene superiore. Esso รจ un Monumento Naturale costituito da rocce dacitiche e andesitiche. Tale sito รจ facilmente raggiungibile dalla periferia Sud di Siliqua ed รจ famoso perche nella sua cima fu costruito dal conte Ugolino della Gherardesca nel 1257, un Castello Medioevale la cui visita ora, รจ gestita dalla Soc. Coop. Antarias.

Arco e Punta Sa Berritta – Suprappare (Berchidda, SS)
Questo Monumento Naturale Regionale รจ stato istituito nel 2019 con la collaborazione del Comune di Berchidda, il naturalista Gian Marco Marrosu e l’Assessore Regionale Gianni Lampis. Il Monumento Naturale รจ costituito da 2 unitร poste a breve distanza l’una dall’altra, sulla sommitร del Massiccio Granitico del Limbara: la prima รจ Punta Sa Berritta (Rocca Manna Suprร ppare) caratterizzata da un blocco di roccia squadrata e poggiata su uno spuntone roccioso. La seconda รจ un imponente Arco di granito lungo 14 metri. Geologicamente l’area ricade all’interno della Sub-Unitร Intrusiva di Monte Limbara (Facies di Punta Balestrieri) costituita da Leucograniti Porfirici Permo-Carboniferi.

Arcuentu e le sue Creste – Arbus (SU)
L’Arcuentu รจ un imponente rilievo vulcanico che si stagla tra la Costa Verde ed il Campidano, il cui profilo sembrerebbe ricordare il naso di Napoleone Bonaparte; tale rilievo si รจ formato durante il vulcanismo Oligo-Miocenico (26 – 17 Ma) e consta principalmente di rocce basaltiche e andestiche. Alla sommitร dell’Arcuentu sono presenti anche i ruderi di una castello medioevale (una cisterna), la capanna di un frate eremita, le fermate della Via Crucis e una panorama incredibile da ogni direzione. Il sito รจ raggiungibile da Montevecchio e anche dalla strada per Funtanazza-Gutturu, ma non รจ segnalato.

Arenarie Verdi – Castelsardo (SS)
Queste rocce sedimentarie hanno subito un particolare processo di “glauconizzazione” (probabilmente per l’interazione con le rocce vulcaniche) e sono ascrivibili al Miocene. Facilmente raggiungibili da una scalinata sul mare, non sono per nulla valorizzate e/o segnalate.

Basalti Colonnari presso Foghe – Tresnuraghes (OR)
Gli imponenti Basalti Colonnari del vulcanismo Plio-Pleistocenico si trovano a sud della foce del Rio Mannu (Foghe); raggiungere la sponda sud della foce non risulta facile, se non durante la bella stagione guadando il Rio Mannu, anche perchรจ si rischia di passare all’interno di proprietร private, in cui spesso non si รจ ben accetti.

Capo Nieddu – Cuglieri (OR)
Capo Nieddu รจ una fantastica cascata creata dal Rio Salighes. In questo sito il rio si getta in mare direttamente dalle falesie vulcaniche del Plio-Pleistocene. Capo Nieddu si raggiunge da Santa Caterina di Pittinuri in direzione del Country Resort Capo Nieddu, mediante strada sterrata.

Carrucana, foresta Fossile – Martis (SS)
Carrucana รจ un particolare sito Geo-Paleontologico datato al Miocene inferiore (circa 19 M.a.) caratterizzato dalla presenza di tronchi silicizzati, ma sopratutto particolare concrezioni carbonatiche generate da cianobatteri d’acqua dolce che hanno incrostato i tronchi, e che successivamente, sono stati sommersi. Il sito di Carrucana รจ stato attrezzato, ma non risulta pienamente valorizzato. A supporto del Geosito il bel museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas (SS).
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Cava Crabalza (Basalti Colonnari), Suni (OR)
I bellissimi Basalti Colonnari di Cava Crabalza (Suni), si affacciano direttamente sulla valle del Temo e su Bosa. Questo sito, sconosciuto ai piรน, รจ riconducibile al vulcanismo Pleistocenico (datato 2,4 – 0,2 Ma). Il geosito si trova lungo la strada tra Suni e Bosa all’interno di una cava abbandonata e recintata. Tali basalti colonnari oltre ad essere poco noti, non sono per nulla valorizzati.