CENNI STORICI:

Nel 1984, da una iniziale donazione del collezionista Giuseppe Tanca in favore del Comune di Bortigiadas, accresciuta dalle donazioni di altri collezionisti, tra questi il compianto Giovanni Cesaraccio, nacque il Museo Mineralogico che comprendeva più di 1000 esemplari di minerali appartenenti a 250 specie.

Sotto la legislatura del Sindaco Giuseppe Deiana, la collezione venne ospitata nello stabile contiguo alla scuola elementare, creando quello che oggi è conosciuto come Museo Mineralogico.

Nel corso di questi anni il Museo venne inserito nei percorsi turistici nazionali e in seguito riconosciuto dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Dopo un breve periodo di apertura venne chiuso per circa un decennio sino alla seconda metà degli anni ’90 quando, nel 1996, il Sindaco Luciano Dessena promosse la ricomposizione della collezione Tanca e la riapertura della struttura museale.

Negli anni passati, grazie a dei finanziamenti, vennero eseguiti ulteriori lavori di sistemazione dell’edificio ospitante l’esposizione. In questa fase venne realizzato il riattamento del piano superiore del Museo, in cui vennero ospitati gli esemplari rimasti.
L’Associazione G. Cesaraccio, nel settembre del 2024, ha stipulato, con il Comune di Bortigiadas, una convenzione per la gestione a titolo gratuito del Museo. A deciderne la riapertura è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Saba e dal suo vice Luca Spano. La responsabilità della gestione del Museo è stata affidata al Sig. Wiliams Azzena, iscritto alla Associazione affidataria.
Per prenotazioni e visita guidata contattare: 320 2315643 Wiliams Azzena.
Viale Trieste, 30 Bortigiadas OT mail: [email protected]

Bibliografia

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