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Istituto Minerario Asproni e Museo

L'istituto Minerario sorse nel 1871 per volere di Quintino Sella, il quale nella relazione pubblicata negli Atti della Camera della XI legislatura, riteneva necessaria la realizzazione di una scuola che formasse i Capi Minatori e Capi Officina per le miniere della Sardegna.

Sella infatti pensava che uno degli ostacoli al decollo dell'industria mineraria Sarda fosse proprio la mancanza di una scuola che potesse formare operai specializzati; per ciò che riguarda il luogo dove costruire la scuola, Sella non ebbe dubbi: l'alta concentrazione di miniere nell'Iglesiente non poteva che portare ad edificare la scuola ad Iglesias. Si deve aggiungere che Sella non fu il primo a richiedere la creazione di una scuola mineraria ad Iglesias, infatti nel 1863 il consigliere comunale Angelo Nobilioni avanzò una proposta simile, che però non fu accolta da parte dell'amministrazione per la mancanza di locali idonei e del denaro necessario.

Nel settembre del 1871 venne emanato un Regio Decreto in cui erano indicate: le materie di insegnamento, il numero di insegnanti e l'elenco dei vari Enti sovvenzionanti la scuola; inoltre il Ministero comunicò il tipo di struttura che la scuola avrebbe dovuto avere, cioè: due ampie sale per le lezioni orali, una sala luminosa per disegnare, una o più sale abbastanza grandi da ospitare collezioni di mineralogia e geologia, per contenere gli strumenti di fisica e topografia, per i modelli di macchine, per i forni ecc. Infine un locale per il direttore, uno o due per i professori e uno per il custode.

Viste queste direttive da parte del Ministero, il Comune di Iglesias mise a disposizione i locali dell'ex convento di San Francesco, attiguo alla chiesa.

Furono inoltre decise le materie di insegnamento, a loro volta ripartite nei seguenti corsi:

1° corso: Algebra, Geometria piana e solida, Trigonometria, Chimica generale, Fisica generale.

2° corso: Mineralogia e Geologia, Chimica analitica, Meccanica elementare, Topografia esterna e sotterranea.

3° corso: Meccanica applicata, Coltivazione delle miniere, Preparazione meccanica, Metallurgia e Costruzioni.

A tali corsi erano poi aggiunte le lezioni di lingua italiana, storia, geografia, francese e disegno.

Nel 1894 come presidente del consiglio di perfezionamento della scuola fu nominato l'Ing. Giorgio Asproni, a cui successivamente venne dedicato il nome dell'Istituto: tale consiglio di perfezionamento era un organo scolastico importantissimo, in quanto decideva: la nomina degli insegnanti, approvava i programmi di ammissione, stabiliva il regolamento disciplinare ed istituiva le borse di studio per gli studenti disagiati. Gli enti che costituivano il consiglio erano quattro: la Provincia di Cagliari, la Camera di Commercio, il Comune di Iglesias ed un rappresentante del Governo.

Il Corpo Docente invece era costituito dagli Ingegneri del Regio Corpo delle Miniere formati nelle scuole francesi e tedesche; questi avevano la possibilità di impartire moderni metodi di insegnamento, moderne competenze e nuove idee agli studenti.

Iniziarono i corsi e le lezioni, ma ci si accorse ben presto che i locali prestati alla scuola non risultavano idonei, onde per cui la neonata Associazione Mineraria Sarda e soprattutto Giorgio Asproni presero l'iniziativa per indire (a proprie spese) un bando per la costruzione di una nuova sede scolastica che fosse funzionale e idonea. Tra i tanti progetti, venne preso in considerazione quello dell'Architetto Francesco Sappia, il quale elaborò anche quello relativo alla palazzina dell'Associazione Mineraria, che posizionata al fianco della scuola ne sottolineava un continum stilistico.

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Il 18 luglio del 1908 è la data in cui fu stipulato il contratto per l'esecuzione dei lavori in un terreno donato dall'Associazione Mineraria Sarda; i lavori di costruzione dell'istituto non furono affatto celeri a causa di problematiche varie, ma portarono alla fine lavori 3 anni dopo, il 13 settembre del 1911. La visita di collaudo fu effettuata il 30 settembre del 1912 e vi parteciparono Il Sindaco di Iglesias Cav. Pietro Fontana, il direttore dei lavori Ing. Dionigi Scano e Giorgio Asproni quale rappresentante della ditta che aveva finanziato i lavori.

Il nuovo istituto era finalmente pronto per servire la vasta area mineraria dell'iglesiente e non solo; tra le novità citiamo la presenza di una importante biblioteca, di un laboratorio chimico per l'analisi dei campioni di minerale e di un museo diviso in 2 saloni da 1500 mq totali. In particolare il museo, cuore dell'istituto, ospitava una collezione di circa 10.000 campioni di rocce, minerali e fossili provenienti da tutto il mondo, oltre ad utensili e reperti archeologici trovati negli antichi scavi romani e pisani.

Tra i minerali più importanti della collezione si segnalano gli ormai rari campioni di Anglesite, Cerussite e Fosgenite di Monteponi donati dall'Ing. Erminio Ferraris, i minerali d'Argento della miniera di S'Arcilloni nel Sarrabus, la Covellite di Calabona e le Tormaline di Caprera.

Nel 1914 il Ministro di Agricoltura, Industria e Commercio si associa al Comune di Iglesias per intitolare l'istituto all'uomo che più di ogni altro l'aveva sostenuto, ovvero Giorgio Asproni.

Il Museo Mineralogico e Paleontologico

Il Museo Mineralogico e Paleontologico è ubicato al primo piano dell'istituto ed è formato da 2 grandi stanze che ospitano le antiche collezioni di minerali fossili e rocce provenienti sia dalla Sardegna che da altre parti del mondo.

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Tale museo purtroppo è visitabile solo in occasione della manifestazione culturale "Monumenti Aperti" ed è quindi poco fruibile.

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Il Museo dell'Arte Mineraria

Il Museo dell'Arte Mineraria è ubicato al piano terra dell'Istituto Asproni ed è fruibile previa prenotazione; questo museo contiene un'antica ed importante collezione di macchine da miniera, sia per la coltivazione che per il trattamento dei minerali; sono infatti presenti perforatori, tavole vaglianti, crivelli, celle di flottazione, oltre a modelli e plastici relativi alle armature delle gallerie, agli skip di estrazione del minerale dal pozzo ecc.

Il Museo è arricchito da 400 m di gallerie, alcune didatticamente armate, iniziate nel 1934 come laboratorio per gli studenti; queste divennero sicuro rifugio antiaereo negli ultimi anni della 2° guerra mondiale.

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Per info: Museo dell'Arte Mineraria, via Roma n. 47 CAP 09016, Iglesias:

Sito web: Museo dell'Arte Mineraria (Iglesias).


Bibliografia:

LAI M. R., MAMELI P. "Una scuola come miniera" Mostra Documentaria, Istituto T. I. Asproni, Iglesias - 2011.

DESSI' MARIA DOLORES "L'Istituto Minerario cuore della città di Iglesias" - Atti del Congresso per il centenario dell'Ass. Min Sarda - 1996.

CORDA MARIA CARLA "Giorgio Asproni, un pioniere dell'Industria Mineraria Sarda" Editoriale Documenta - 2009.


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