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Descrizione del filone Montevecchio - L. Gouin

Descrizione del filone Montevecchio fatta da Q. Sella


«Il filone di Montevecchio, sul quale sono situate le miniere di Montevecchio, Ingurtosu, Gennamari, noto per una lunghezza di più di dieci chilometri, è forse il più bel filone che esiste in Europa, e uno dei giacimenti di galena più notevoli. (…)

Questo filone è quarzoso, la sua potenza non è costante e varia da 25 a 30 metri. È spesso un insieme di più vene, o filoni, che si distaccano, corrono quasi parallelamente per poi riunirsi di tanto in tanto come alla punta di Gennamari, o dividersi come verso Ingurtosu, una branca verso S.O. mentre altre si portano verso Gennamari, ma il filone principale esiste sempre e circonda l'altopiano di Arbus.

La massa quarzosa racchiude delle vene metallifere, come specie di filoni nel filone stesso, nelle quali si trova il minerale. (…) La distribuzione del minerale non è regolare ma piuttosto ci sono punti di concentrazione più o meno estesi, ci sono anche parti che sembrano completamente sterili, malgrado il numero di vene che esistono, essendo la potenza della massa quarzosa tale che si passa a fianco di ciò che si cerca senza sospettarlo. (…) La galena raggiunge la potenza anche di 3-4 metri, come a Montevecchio, e spesso di 0,80 metri; è generalmente a grandi faccette, la sua ricchezza in argenta è assai variabile da 23 a 80 grammi e più. La ganga è complessa: blenda, diverse piriti, carbonati di ferro, quarzo, argilla. A Montevecchio il minerale è refrattario, a Ingurtosu e Gennamari lo è molto meno e gode della prima quota.

La miniera di Crabulassu, che è in via di concessione, non si trova sul prolungamento del filone principale, ma piuttosto su filoni incrociatori, di cui uno è interrotto e rigettato dall'altro. (…) Alla punta di Gennamari, altri filoni sembrano distaccarsene e continuare il principale, dirigendosi verso la valle di Fluminimaggiore. Alcuni tentativi di ricerca sono stati fatti da questa parte ma senza grandi successi sino ad oggi.

Un sistema di filoni incrociatori completa questo insieme, interrompe e rigetta il filone di Montevecchio e si prolunga nei scisti e nei graniti. Si può segnalare il Pitzinurri a Is Animas, il Crabulazzu e Sant'Antonio …

Altri al contrario sembrano appartenere soprattutto ai graniti, ma quelli che sono stati studiati incrociano tutti il Montevecchio e hanno direzioni abbastanza variabili. Hanno avuto luogo là una serie di sollevamenti secondari di cui non si conoscono bene le epoche, non essendo i lavori ancora abbastanza sviluppati, ed è solo da un anno che io conosco il corso certo di due o tre incrociatori …

I filoni nei graniti sono quarzosi e contengono molto idrossido di ferro. Fino ad oggi è considerato sterile, poiché tre ricerche sono fallite … Sono portato ad avere poca fiducia in questi giacimenti, ma è un'opinione istintiva. Ma se questi sono ricchi lo sono solo in profondità.

Riassumendo il filone di Montevecchio è il più importante dell'isola, è un vero filone, non ha che un difetto per me, di essere troppo potente e a volte di farci cercare troppo il minerale.»

Leon Gouin - Notizie sulle miniere dell'isola di Sardegna
Tratto da Emanuele Concas / Sergio Caroli - Le miniere di Gennamari e Ingurtosu, Pezzini editore


Descrizione del filone Montevecchio fatta da Q. Sella

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