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Miniera di Sa Lilla: sintesi storica

Le storie

..:Miniera di Sa Lilla


La storia della miniera di Sa Lilla (chiamata anche Gutturu Nieddu) è intrecciata strettamente a quella di Parredis (chiamata anche Baccu sa Ruinosa). Le due miniere infatti affrontano praticamente lo stesso filone dai due fianchi (quello settentrionale la prima quello orientale la seconda) del monte Parredis.

La miniera di Sa Lilla era stata dichiarata scoperta e concedibile il 29 agosto 1866. Il 9 ottobre 1898 fu chiesta in concessione dalla multinazionale belga Vielle Montaigne, che un anno prima aveva ottenuto anche i diritti sulla limitrofa miniera di Parredis. L'interesse della Vielle Montaigne per le due miniere sembra fosse soprattutto di natura strategica: la società cercava di inserirsi nel Sarrabus con l'intento di assicurarsi il controllo delle altre miniere della zona. La concessione fu concessa qualche mese dopo, il 4 maggio 1899, e formò praticamente un unico complesso con quella di Parredis.

Tuttavia la Vielle Montaigne non procedette ad alcun investimento importante nel Sarrabus-Gerrei, probabilmente perché operava con strategie ben precise e sulla base di dati e di ricerche accurate. Queste ultime non dovettero dare esiti soddisfacenti per quanto concerneva la convenienza economica della coltivazione e, infatti, dopo l'esecuzione di alcuni rilievi topografici e l'approfondimento degli studi sul giacimento, la multinazionale belga decise di disimpegnarsi da quella zona. Nel 1902 rinunciò ai diritti su Parredis, nel 1910 fu la volta della miniera di Sa Lilla, e concentrò la sua attività nell'iglesiente.

L'attenzione per il giacimento però non scemò del tutto e successivamente vennero richiesti e concessi vari permessi che riguardavano soprattutto l'area di Sa Lilla. Nella zona si succedettero diverse imprese minerarie, tra cui la Società Monteponi e la Rumianca.

Nel dopoguerra i lavori erano fermi quasi ovunque, tuttavia la speranza che i cantieri si riaprissero non venne del tutto accantonata e le ricerche continuarono. Nel 1955 un'area di 800 ettari che comprendeva le vecchie concessioni di Parredis e Sa Lilla, fu accordata alla Società Pertusola Ltd. per la ricerca di solfuri misti, ma non si ebbero risultati concreti e la zona fu abbandonata.

Durante il secondo conflitto mondiale nell'area di Parredis-Sa Lilla operava una società tedesca che, con l'impiego di 77 operai, produsse un migliaio di tonnellate di minerale arricchito.

L'area mineraria di Sa Lilla comprendeva 4 cantieri, tutti ubicati sui versanti di Monte Parredis: Sarmentu, Gutturu Nieddus, Rio Lilla e Rio Brogus.

Del cantiere Sarmentu citiamo le gallerie Baldracco e Vasca I e II; del cantiere Gutturu Nieddus facevano parte le gallerie: Sella, Pippo e Gutturu Nieddus: a Rio Lilla appartenevano le gallerie: Maria Pia, Camillo, Patrizia, S. Francesco, Carla, S. Antonio, Tommaso; a Rio Brogus apparteneva la galleria S. Paolo.


Bibliografia essenziale


ANTONIO FRANCESCO FADDA - Siti minerari in Sardegna - Coedisar, Cagliari 1997.

MAURIZIO VIOLO - Contributo alla conoscenza dei giacimenti stratoidi polimetallici in area metamorfica - il giacimento di Sa Lilla (S. Vito, Cagliari) - Estratto da Resoc. Ass. Mineraria Sarda, Anno LXXI, Dicembre 1966 n. 8.

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