Iglesiente è una sub-regione della Sardegna sud-orientale ricca di antiche testimonianze minerarie legate a giacimenti di piombo, zinco e argento che si sono sono state sfruttate dai Pisani (XI Sec.) fino agli anni ’80 del novecento, periodo che coincide con la crisi delle grandi miniere sarde.
Dal punto di vista Geologico l’area è caratterizzata prevalentemente da rocce metamorfiche Paleozoiche (metacalcari, metarenarie, filladi, scisti ecc.) che negli affioramenti più antichi sono stati attribuiti al Cambriano (540 milioni di anni fa).
La successione Preordoviciana è composta da sedimenti marini che si sono depositati dal Cambriano inferiore all’Ordoviciano inferiore. I differenti ambienti di sedimentazione, che suggeriscono la presenza di un margine continentale passivo tra l’Armorica e il Gondwana che produsse diverse formazioni stratigrafiche. Sul fondo di un antico mare si depositarono inizialmente sedimenti arenacei ed argillosi con livelli calcarei (Formazione di Bithia, Cambriano inf.); questi sedimenti continuarono a depositarsi anche successivamente dando origine ad arenarie calcaree, calcari e dolomie (Formazione di Nebida, Cambriano inf..); successivamente il livello del mare subì un abbassamento e si formò una piattaforma su cui sedimentarono fanghi carbonatici (Formazione di Gonnesa, Cambriano inf.); un nuovo approfondimento del mare determinò una ripresa della sedimentazione di sabbie ed argille (Formazione di Cabitza, Cambriano medio – Ordoviciano sup.). La datazione di queste litologie è consentita dal ritrovamento, all’interno degli strati, di resti fossili. Queste rocce, infatti, sono riccamente fossilifere, contengono resti di Alghe, Trilobiti, Echinidi, Spugne, Crinoidi, Archeociatine ecc.
Il Gruppo di Nebida delle Metarenarie, distinta nelle Formazioni di Bithia, Mattoppa e Punta Manna del Cambriano inferiore; a questo segue il Gruppo di Gonnesa (Metallifero) della dolomia rigata, calcare ceroide e dolomia grigia con le formazioni di Santa Barbara e San Giovanni del Cambriano inferiore. Sopra queste il Gruppo di Iglesias del calcare nodulare e degli scisti di Cabitza, delle formazioni di Campo Pisano e Cabitza, datate dal Cambriano medio all’Ordoviciano sup. (Tremadociano).
Attribuiti all’Ordoviciano i meta conglomerati vinaccia della Puddinga (Caradociano) della formazione di Monte Argentu, a cui seguono le Formazioni delle metarenarie micacee di Monte Orrì, le metasiliti-metarenarie e metargilliti di Portixeddu, Domusnovas, Rio San Marco attribuite all’Ashgilliano. Lungo la costa di Nebida affiorano litologie rosso-violacee della Puddinga (Ordoviciano inf – Ordoviciano medio) ovvero depositi che indicano un ambiente di sedimentazione di piana alluvionale e costiera, costituiti da conglomerati e arenarie contenenti grossi blocchi di calcari e dolomie cambriani.
Il Siluriano è rappresentato dalle formazioni degli scisti a graptoliti di Genna Muxerru, i meta calcari e le metapeliti di Fluminimaggiore e i metacalcari nodulari e massivi e le metargilliti di Mason Porcus .
I giacimenti di piombo, zinco, ferro, bario insediati nel Cambriano inferiore-medio del Sulcis-Iglesiente si sono formati a causa di importanti cicli rimobilizzanti di trasformazione e riabolazione di giacimenti primari, che hanno prodotto masse e corpi ad alto tenore. Questi fenomeni si sono formati probabilmente alla fine del Paleozoico in seguito all’Orogenesi Ercinica (circa 250 Milioni di anni fa).
Il termine carbonatico Cambriano del Metallifero mostra mineralizzazioni stratiformi a barite e solfuri misti di ferro e zinco alla base (all’interno della Dolomia Rigata) e nella parte più alta (Calcare Ceroide) al contatto con i soprastanti argilloscisti, una mineralizzazione a barite e galena, con subordinata blenda e pirite. Queste mineralizzazioni si sono formate in una ambiente di piattaforma carbonatica con locali emersioni, in una mare basso in cui precipitava chimicamente il carbonato di calcio oltre ai solfuri introdotti nel bacino da eruzioni vulcaniche(?).
Questa tipologia di giacimenti legati a sedimenti carbonatici viene classificata come MBS (Mississipi Valley-Bleinerg-Silesia).
Miniere correlate
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Punti di interesse
Musei, fonderie, geositi, siti archeologici industriali e altre testimonianze del patrimonio minerario e geologico della Sardegna collegate a questa località .