L’area centrale della Sardegna che descriveremo in questa scheda, comprende una serie di piccole miniere poco note (eccezion fatta per la miniera d’oro di Furtei) che sono sorte a contorno della grande pianura del Campidano, che varia dall’alto Oristanese, fino al basso Campidano.

Questa vasta area in cui si susseguono terreni antichi e recenti appartiene a diverse province Sarde e fu sede delle miniere di Sardara (VS), Furtei (VS), Asuni (Or) scendendo a Sud fino a Villasor (Ca) e Vallermosa (Ca).

Altre aree minerarie di maggiore tradizione mineraria, come quelle di Villacidro, Gonnosfanadiga e Guspini – Arbus, pur essendo geograficamente identificabili con la Sardegna centro-occidentale sono state descritte in schede dedicate.

Dal punto di vista geologico l’area del Campidano è caratterizzata da sedimenti recenti che hanno colmato la piana erodendo gli alti strutturali che affiorano ai margini. Nel territorio di Sardara affiorano rocce Ordoviciane e Siluriane (Arenarie di San Vito, Metarcose di Genna Mesa, Scisti a Graptoliti del Colle di Monreale) ma anche sedimenti di ambiente continentale Oligo-Mioceniche (Formaz. di Ussana) e marini miocenici (Formaz. della Marmilla) e vulcaniti Oligo-Mioceniche e Plioceniche (Monte Fortuna).

Punti di interesse

Musei, fonderie, geositi, siti archeologici industriali e altre testimonianze del patrimonio minerario e geologico della Sardegna collegate a questa località.

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