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Figli di Miniera

L'intervista a Tarcisio Agus, Sindaco di Guspini

I temi dell'intervista a Tarcisio Agus

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Il Parco che sottrae risorse da gestire non piace alla Regione

Non voglio colpevolizzare adesso tutto il Centrodestra, perché, ripeto, il Centrosinistra ha avuto la possibilità di deliberarlo in Giunta col regolamento … e non lo fece. Quindi c'è già una colpevolezza nostra. Il Centrodestra, che non ha vissuto tutto l'iter ma l'ha subito, ha meno consapevolezza del vecchio Centrosinistra, e quindi più che altro l'ha ostacolato. Perché il Parco, di fatto, ha tolto una grossa fetta di risorse economiche, i famosi 1.000 miliardi il Parco li sta sottraendo dalla gestione assessoriale. E non è cosa da poco.

Vorrei ricordare che le gestioni minerarie hanno avuto gestioni quasi in zona franca. Gli appalti nelle aree minerarie, parlo della storia più o meno recente, ormai, parlo di vent'anni fa, ma nelle aree minerarie era una zona franca: tutti gli appalti, tutti i lavori venivano gestiti all'interno di gruppi di potere. E quindi l'idea di potersi governare questi 1.000 miliardi, oggi 1.600 miliardi, io credo che abbia scombussolato degli assetti interni, anche regionali, che non hanno ben visto la possibilità di affidare queste risorse a un organismo avulso, tra virgolette, dalla gestione assessoriale e degli uffici regionali. Questo credo che sia stato l'elemento di maggior… di maggior, diciamo, difficoltà.

Questo lo dico perché nel mentre… noi avevamo l'appuntamento a Roma per firmare l'accordo del Geoparco (leggi Parco Geominerario, ndr), in Regione, noi dovevamo partire alle sette del mattino, alle undici di sera eravamo ancora in Regione a trattare con i sindaci, i sindacati e la Regione Sardegna perché non fosse inserita all'interno della bozza di statuto il fatto che il Parco doveva occuparsi di bonifiche ambientali. Il fatto che noi avevamo tenuto duro su questo punto… ci avevano detto: "scordatevi la gestione del Parco". Ce lo avevano detto chiaramente, a chiare lettere. Il parco sarebbe dovuto nascere come soggetto culturale e non gestionale. Nel momento in cui noi abbiamo posto questo elemento, perché sapevamo, perché avevamo raggiunto già l'obiettivo di fare inserire le aree minerarie all'interno del recupero nazionale, quell'elemento voleva dire: "è il parco che lo gestisce". E, infatti, il parco deve gestirlo! Però tutt'oggi il parco non gestisce quelle somme. Quelle somme sono ancora in capo alla cosiddetta "cabina di regia", che sta governando il processo Ati-Igea. (…)

Credo che l'elemento cardine del Parco è stato questo, insomma: doveva gestire troppe risorse. Non poteva essere affidato a organismi esterni a chi governava la Regione Sardegna in quel momento. E quindi a mio avviso non si è stati lungimiranti, e comunque non c'è fiducia negli organismi diversi … dagli enti regionali … Abbiamo una Regione che ancora gestisce e non invece legifera, che è il suo ruolo naturale.

Quindi affidare la gestione ai comuni, e neanche alle province. I comuni sono gli organi di gestione che sono più vicini alla gente e sono controllati dalla gente. Quando io faccio un'opera pubblica che va male vengono i cittadini e fanno le petizioni. Perché le vedono. Dalla Regione nessuno va a protestare perché un lavoro è fatto male … Abbiamo una Regione ancora accentratrice. E ripeto: probabilmente non è solo un problema del centrodestra, è anche quello del centrosinistra, non voglio scaricare tutte le responsabilità [sul centrodestra], perché l'iter del parco ha vissuto i due momenti… l'ha chiuso il centrodestra, ma l'ha chiuso perché non poteva fare diversamente, insomma.

  1. Come il destino del Parco si intreccia con quello dei lavoratori socialmente utili
  2. Un parco anomalo con pochissimi vincoli
  3. La rocambolesca nascita ufficiale del Parco
  4. Un parco al servizio dei piccoli comuni
  5. Il Parco come coordinatore e strumento della programmazione proveniente dai comuni
  6. Ancora sul Parco come strumento della programmazione dei comuni
  7. Cattiva gestione e "Buone Pratiche"
  8. Parco geominerario, Geoparco, "cabina di regia"
  9. Il Parco tra resistenze regionali e scetticismo di molti comuni
  10. Il Parco che sottrae risorse da gestire non piace alla Regione

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