il logo di www.minieredisardegna.it

Vai all'intervista di:

Figli di Miniera

L'intervista a Giampiero Pinna (2), Ex- Consigliere Regionale

I temi dell'intervista a Giampiero Pinna (2)

  1. Franco Farci
  2. Antonio Congia
  3. Giampiero Pinna
  4. Sandro Mezzolani
  5. Ilio Salvadori
  6. Sandro Putzolu
  7. Tarcisio Agus
  8. Daverio Giovannetti
  9. Gianfranco Bottazzi
  10. Giampiero Pinna (2)
  11. Peppuccio e Angelo
  12. Alessandra Fantinel
  13. Franco Esu
  14. Ricordi sparsi dei minatori di Buggerru

Il declino del settore minerario sardo alla fine degli anni Sessanta

Il declino delle miniere … metallifere è iniziata agli inizi degli anni Sessanta. Perché dopo il boom degli anni Cinquanta, che era soprattutto legato alla guerra di Corea, alla forte rivalutazione del prezzo del piombo… poi agli inizi degli anni Sessanta la crisi è arrivata inesorabile. Quindi sono state chiuse diverse miniere in quel periodo. Per esempio, l'Argentiera è stata chiusa in quel periodo, la stessa miniera di Monte Narba. Diverse miniere sono state chiuse in quel periodo, le altre erano controllate ancora da società private: dalla Pertusola le miniere di San Giovanni e di Arenas e di Buggerru, che erano le principali miniere della Pertusola; le altre miniere erano della Montecatini

(…)

In giro per il mondo le ricerche cominciavano a mettere in evidenza nuovi giacimenti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, di grandissime dimensioni, a tenori più elevati, con quantitativi più alti, tra l'altro a costi più bassi di estrazione perchè partivano dalla superficie. (…) Si sono cominciati a far sentire i segni non tanto delle difficoltà contingenti quanto delle difficoltà strutturali del comparto metallifero.

E tutto è arrivato a una conclusione drammatica, che è stato l'epilogo della fine di una fase economica di quelle miniere con la fuoriuscita della Pertusola … nel 1968, con la Pertusola che ha deciso praticamente di mollare tutto, e la Regione sarda che a quel punto aveva maturato l'idea di costituire un ente regionale per gestire le miniere. Ma inizialmente l'Ente Minerario avrebbe dovuto fare attività di assistenza e di promozione, in realtà poi la situazione è precipitata, la Pertusola se n'è andata, e l'Ente Minerario appena costituito ha dato vita alla Piombo Zincifera Sarda per gestire tutte le miniere di piombo zinco e argento della Pertusola.

(…)

E subito dopo sono state le miniere, le grosse miniere gestite dalla Montecatini … in cui è iniziata la grave crisi, anche quella irreversibile, per cui lo Stato ha deciso di costituire una società pubblica, in contemporanea anche lì alla nascita dell'Egam (Ente gestione aziende minerarie), che è del 1971, e l'Egam come primo atto, un po' come ha fatto l'Ente minerario sardo nel 1968, … ha costituito la società Sogersa per gestire le miniere di Monteponi e Montevecchio.

  1. Il declino del settore minerario sardo alla fine degli anni Sessanta
  2. La spinta per un rilancio del settore nella prima metà degli anni Settanta
  3. Le miniere sarde non hanno creato imprenditori sardi
  4. L'intervento dello Stato degli anni Settanta e il caso Giasoli
  5. Chiusura delle miniere e provvedimenti per la riconversione del settore
  6. La verticalizzazione del settore minerario: la metallurgia
  7. Le miniere di carbone del Sulcis tra Enel ed Eni
  8. L’intervento della Regione nel settore carbonifero e la prospettiva della gassificazione
  9. Le motivazioni clientelari della costituzione dell’Ati Ifra
  10. Le funzioni del Consorzio del Parco

home -- mappa -- chi siamo -- contatti
le miniere -- il parco -- la storia -- link
le interviste -- i minierabondi -- precauzioni
libri e miniere