il logo di www.minieredisardegna.it

Vai alle miniere di:

Monte Arci (Pau)

  1. Fluminimaggiore
  2. Gonnosfanadiga-Villacidro
  3. Sardegna centrale
  4. Monte Narba (San Vito-Muravera)
  5. Salto di Quirra - Gerrei
  6. Nurra (Alghero) e Planargia
  7. San Vito - Villaputzu
  8. Rio Ollastu (Burcei)
  9. Arburese (Arbus)
  10. Iglesias-Gonnesa
  11. Iglesias-Marganai (Domusnovas)
  12. Monte Arci (Pau)
  13. Sulcis (alto e basso)
  14. Salto di Gessa (Buggerru)
  15. Barbagia - Alto Sarcidano
  16. Gerrei - Parteolla
  17. Monte Albo (Lula)
  18. Silius
  19. Ogliastra
  20. Orani - Nuorese
  21. Sassarese
  22. La Maddalena - Gallura

Il GeoMuseo del Monte Arci a Masullas (Or)

Il Museo dell'Ossidiana a Pau (Or)

ingrandisci la mappa geologica del Monte Arci ingrandisci la fotografia

Il Monte Arci è un complesso montuoso di origine vulcanica situato nella parte settentrionale del Campidano, a pochi chilometri dal Golfo di Oristano. Si è formato a cavallo tra Pliocene (fase finale del Terziario o Cenozoico) e la fase iniziale del Pleistocene (Quaternario o Neozoico), tra quattro e due milione di anni fa. Si tratta quindi di una testimonianza delle ultime attività vulcaniche verificatesi in Sardegna e contemporanee ai fenomeni di distensione che portarono alla formazione della depressione (Graben) del Campidano.

ingrandisci la fotografia

Il massiccio montuoso si estende per circa trenta km2, ed è impostato su un precedente basamento costituito da rocce sedimentarie (prevalentemente marne), che si era formato nel Miocene con l'ingressione marina causata dal generale ribassamento delle Fossa Sarda.

In una prima fase dell'attività del vulcano, i fenomeni tettonici legati alla formazione del Campidano facilitarono la frantumazione del basamento sedimentario preesistente e la risalita della lava. Le prime lave deposte in questa fase erano molto ricche in silice (acide, derivanti dalla fusione della crosta), essenzialmente rioliti in forma massiva o perlitica-ossidianacea.

ingrandisci la fotografia

Le colate successive hanno spostato, frantumato e rimaneggiato questi primi depositi, e deposto una lava con contenuto in silice sempre inferiore, fino ad arrivare alle ultime fasi dell'attività vulcanica caratterizzata da tranquille eruzioni di lave a basso contenuto di silice (basiche, derivanti dalla fusione del mantello). All'andesite è succeduta la trachite, prima, e infine il basalto.

ingrandisci la fotografia

Questa successione cronologica delle colate, e la conseguente trasformazione che il monte ha subito nei millenni che lo hanno visto attivo, è facilmente verificabile sul terreno. Seguendo, infatti, la classificazione proposta dal Prof. Giuseppe Piras, del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Cagliari, in un recente lavoro (I Geositi ed i paesaggi geologici del Monte Arci come valenze per il turismo ambientale e culturale, in L'OSSIDIANA DEL MONTE ARCI NEL MEDITERRANEO: recupero dei valori di un territorio, Atti del Convegno tenutosi a Pau dal 29/11 al 01/12 del 2002), possiamo individuare nel Monte Arci le seguenti "Unità di Paesaggio":

  1. paesaggio delle colate di lave acide (rioliti in facies massiva e perlitica-ossidianacea), piuttosto articolato e accidentato, con versanti molto acclivi e nette rotture di pendio, caratterizzato da valli a più elevata energia di rilievo e dorsali allungate con creste strette o arrotondate [vedi fotografia]
  2. paesaggio delle colate di lave intermedie (daciti ed andesiti), caratterizzato dalla marcata fessurazione lastriforme, spesso in forma di vasti espandimenti tabulari [vedi fotografia]
  3. paesaggio delle colate di lave trachitiche, interessato da processi d'alterazione meteorica che hanno determinato la formazione di strutture particolari come nicchie e tafoni [vedi fotografia]
  4. paesaggio delle colate basaltiche, caratterizzato da vasti espandimenti lavici tabulari, sulla sommità del Monte Arci [vedi fotografia]
ingrandisci la fotografia

Da questo si differenzia sostanzialmente il paesaggio dei depositi sedimentari marini miocenici e delle vulcaniti intramioceniche, ad oriente del complesso vulcanico, contraddistinto dalla ricorrenza di morbide forme collinari concave alla base e convesse verso l'alto in terreni marnoso-arenacei con affioramento di lave a pillow sottomarine e ialoclastiti infrasedimentarie e brecce monogeniche di lave a pillow, con minori quantità di ialoclastiti.

Il settore occidentale è, invece, caratterizzato dal paesaggio dei depositi sedimentari continentali plio-quaternari, con forme pianeggianti e pedemontane, quali glacis e conoidi alluvionali.

  1. I principali geotopi del Monte Arci
  2. L’ossidiana: caratteristiche e formazione
  3. L’ossidiana: estrazione e lavorazione
  4. L’ossidiana: diffusione

home -- mappa -- chi siamo -- contatti
le miniere -- il parco -- la storia -- link
le interviste -- i minierabondi -- precauzioni
libri e miniere