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(Miniere di Iglesias - Gonnesa)
Miniera di Cabitza

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La Storia

Il giacimento piombo-zincifero di Cabitza venne scoperto nel 1870 e accordato in concessione alla Societą Anonima di Malfidano per un area di 400 ettari nel 1874.

Alla fine dell'800 vi lavoravano 90 minatori che permisero la produzione complessiva di 840 tonn. di galena.

Nel 1935 la concessione passņ alla Soc. Monteponi; Fino a questa data erano state prodotte circa 11.000 ton. di minerale di piombo e 3.000 ton. di zinco.

Negli anni '50 si lavorava ai seguenti livelli: Galleria Alba (+76 m), livello intermedio (+152 m) e nei livelli progessivi dal 1° al 4°. Il vecchio pozzo Hubert arrivava fino a quota + 20 m. slm. All'esterno venne montato nel luglio del 1958 un impianto di vagliatura per classificare il minerale proveniente dalle discariche. La Soc. Monteponi chiese anche un permesso minerario tra Campo Pisano e Cabitza per ricercare la barite che spesso compariva come ganga tra le mineralizzazioni a piombo e zinco.

Tra il 1962 e il 1985 la concessione apparteneva alla Soc. Montevecchio-Monteponi per 287 ettari.

Nel 1966 venne collegato in sotterraneo il pozzo Hubert con la vicina miniera di San Giorgio, attraverso il livello Sartori. In questo periodo si lavorava tra il 4° e il 5° livello sulla colonna mineralizzata Fournier. Erano presenti diversi corpi mineralizzati a piombo di forma colonnare con direzione NE-SO, incassati nella dolomia gialla del Cambriano.

Il sito minerario di Cabitza č ubicato grossomodo tra le miniere di Monteponi e Campo Pisano e lo si puņ facimlmente scorgere sul lato sinistro della strada SS 130 che conduce a Bindua; rimangono a testimonianza di quell'attivitą mineraria, piccoli scavi a cielo aperto, vari imbocchi di galleria, la struttura metallica del pozzo di estrazione e la cabina elettrica.

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I minerali di Cabitza

Alunite, Bornite, Calcite, Calcocite, Covellite, Crisocolla, Cuprite, Diaspro, Emimorfite, Enargite, Famatinite, Fosgenite, Galena argentifera, Malachite, Manganite, Marcassite, Oro, Pirolusite, Quarzo, Rame nativo, Sfalerite, Smithsonite, Tenorite e Tetraedrite.


Bibliografia

Archivio EMSA-Progemisa.

FADDA ANTONIO FRANCO "Sardegna, guida ai tesori nascosti" - Cagliari, Ed. Coedisar, 1994.

SELLA QUINTINO "Relazione sulle condizioni dell'industria mineraria in Sardegna" 1871.

Carta Geologica 1:25.000, Foglio 233 Iglesias, 1938.

Carta Geologica della Sardegna 1:200.000, 1997.

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