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Monte Arci

L’ossidiana: estrazione e lavorazione

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L'ossidiana fu lavorata e utilizzata in forma di strumenti litici per tutto il Neolitico (VI-II millennio a.C.) da popolazioni che abitavano nella maggior parte dei casi in villaggi di dimensioni variabili nella piana a occidente del Monte Arci (in un'area che grossomodo attualmente è compresa all'interno di un triangolo ai cui vertici stanno i paesi di Mogoro, Terralba e Cabras). In alcuni casi i villaggi raggiungevano dimensioni ragguardevoli (nel villaggio di Puisteris, presso Mogoro, i rilevamenti archeologici hanno censito circa 300 capanne di varia dimensione, e una quantità di ceramica, idoli in pietra e manufatti in ossidiana e selce che fa presupporre una densitè abitativa elevata), ed erano costituiti da capanne di forma rotonda impostate su un muretto alto circa 50 cm. e coperte da un tetto in frasche poggianti su un'armatura in legno.

In una prima fase l'ossidiana non era estratta, ma veniva semplicemente raccolta lungo le rive dei torrenti che scendendo dal monte portavano con sé ciottoli di roccia vetrosa di varie dimensioni. La lavorazione non avveniva in loco, ma in un secondo momento direttamente nel villaggio. In questa fase, quindi, non si può verosimilmente parlare di sistematico sfruttamento dell'ossidiana, né di una qualche specializzazione a essa legata.

A questa prima fase, riferibile grosso modo alla parte iniziale del Neolitico, ne succede una seconda (seconda metà del VI millennio - V millennio a.C.) in cui la fase iniziale della lavorazione avviene nei pressi dei luoghi di rinvenimento dell'ossidiana.

Soltanto nelle fasi finali del Neolitico sembra instaurarsi un processo di sistematico sfruttamento e lavorazione in loco della pietra, con una probabile forma di specializzazione finalizzata alla distribuzione della materia prima.

Attualmente i principali giacimenti di ossidiana sono quelli di Perdas Urias in territorio di Pau e Sonnixeddu in territorio di Masullas, nel versante orientale del monte. Nel versante occidentale quelli di Roja Cannas in territorio di Masullas, e Tzipaneas in territorio di Marrubiu. Nei pressi del giacimento i noduli d'ossidiana venivano sottoposti a una prima lavorazione, che veniva poi perfezionata in un secondo momento nel villaggio.

Strutture turistiche

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  1. I principali geotopi del Monte Arci
  2. L’ossidiana: caratteristiche e formazione
  3. L’ossidiana: estrazione e lavorazione
  4. L’ossidiana: diffusione

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